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abbandono di incapace

Anziana morta nella casa di riposo, prescrizione per l'infermiere a processo

In foto: l'aula del tribunale collegiale di Rimini
l'aula del tribunale collegiale di Rimini
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 1 min
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Si chiude con una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione la vicenda giudiziaria dell'infermiere professionale di 64 anni, di origine pugliese, coinvolto nell'inchiesta sulla casa di riposo "La collina" di Mondaino. La Corte d'Assise di Rimini, presieduta dalla giudice Monica Galassi, hanno infatti accolto la tesi della difesa ed escluso per il reato di abbandono di incapace l'aggravante dell'aver cagionato la morte di un'anziana non autosufficiente, come peraltro richiesta dallo stesso pubblico ministero. Con il mancato riconoscimento dell'aggravante, quindi, il reato è stato dichiarato prescritto.

Lo scandalo era esploso all'alba del 13 dicembre 2018, quando i carabinieri del Nas avevano effettuato un blitz nella struttura. I militari si erano trovati di fronte 36 anziani provati e visibilmente denutriti. Le indagini, nate da un accertamento dell'Asl nella primavera del 2018, avevano fatto emergere una grave carenza di personale, con soli due dipendenti ad occuparsi di tutti e 36 gli ospiti. Con la sentenza di primo grado della Corte d'Assise nei confronti dell'infermiere, difeso dagli avvocati Liana Lotti e Alessandro Pierotti, si è definito uno dei filoni principali scaturiti dall'inchiesta. 

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