Abusata da bambina dall'amico di famiglia, imputato condannato a 5 anni
Cinque anni di reclusione, l'interdizione dai pubblici uffici e provvisionali immediatamente esecutive per 35mila euro. È la condanna di primo grado inflitta dal gup di Piacenza nei confronti di un uomo accusato di violenza sessuale aggravata e continuata ai danni della figlia di una coppia di amici, che all'epoca dei fatti era solo una bambina di 7 anni. Le condotte più gravi e prolungate nel tempo si sono consumate a Riccione, dove l'imputato risiede con la famiglia e dove le indagini sono scattate in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri della Perla Verde. L'uomo, dal 2013 al 2020, approfittando della profonda fiducia dei genitori della piccola, la ospitava nella propria abitazione dove vive con la moglie, trasformando i momenti di custodia in un incubo andato avanti fino a quando la vittima ha compiuto undici anni.
Tra le mura domestiche, con la scusa di guardare un film a tarda notte, l'imputato costringeva la piccola a subire violenze crescenti, imponendole il silenzio con pesanti minacce e ricatti morali. Le diceva che, se avesse parlato, si sarebbe tolto la vita e avrebbe rovinato la sua famiglia, e che comunque i genitori non le avrebbero mai creduto. Di giorno la trattava come una figlia, di notte ne abusava. Un'amicizia tra famiglie trasformata, per anni, in una trappola.
Aperta inizialmente a Rimini, l'inchiesta è stata poi trasmessa per competenza territoriale alla Procura di Piacenza, luogo in cui si erano verificati i primi episodi. Nel giudizio abbreviato, la difesa ha citato come testimoni la moglie e la suocera dell'imputato: le loro deposizioni - incalzate dal controesame dell'avvocato di parte civile, Piergiorgio Tiraferri del Foro di Rimini - hanno finito per confermare proprio i momenti in cui l'uomo rimaneva solo con la minore. La vittima era riuscita a parlare degli abusi subiti solo da adolescente, spinta da due amici che la vedevano cambiata e sofferente. In precedenza aveva cercato un confronto anche con l'uomo, che di fronte alle sue accuse non avrebbe negato, limitandosi a chiederle perché ne parlasse solo dopo tanti anni.










