Amministrative 2011. Lombardi a Renzi: prudenza prima della scelta
Il coordinatore provinciale Lombardi, in una nota, cerca di chiarire la situazione. Rivolgendosi a Renzi, ricorda come sia lo statuto del PdL ad attribuire a Roma la competenza sulla scelta del candidato e lo invita, visto l’ottimo consenso, a mettere da parte le divisioni interne per poter assumere un ruolo da protagonista nel partito. Allo stesso Renzi, Lombardi consiglia però più prudenza in attesa della decisione definitiva. “Non vorremmo – scrive – che alcune sue dichiarazioni ed atteggiamenti avventati compromettessero le possibilità di vittoria per tutti.”
La nota di Marco Lombardi
Le uscite di Renzi mi obbligano ad alcune precisazioni che devo nei confronti dei membri del Direttivo e soprattutto dei nostri elettori.
La prima.
Renzi sa bene, perché era presente ed eravamo in 8, che secondo quanto deciso a Roma il sondaggio, non doveva servire ad individuare se lui sarebbe stato il primo, ma semplicemente e più seriamente se un candidato “politico” avesse vinto contro il candidato del centro sinistra. Di fronte ad un esito negativo, si è pensato che un candidato non ancora “in campo” che segue di soli 3 punti un campione del consenso come Renzi, da un anno in campagna elettorale, avesse più possibilità di vincere, con una campagna elettorale ancora tutta da effettuare.
La seconda.
Che la decisione sul sindaco di Rimini sia di competenza “romana” non lo dice Renzi ma lo Statuto del PDL che all’art. 25 prevede che per i Comuni Capoluogo, la decisione sia del Comitato Nazionale di Coordinamento sentito il Coordinatore Provinciale e quindi io avrei potuto dare una indicazione senza coinvolgere nessuno. Viceversa ho ritenuto di convocare un Direttivo Provinciale dove, non io, ma 10 consiglieri comunali su 11 hanno presentato un documento che è stato votato. Mi è sembrato il modo più democratico possibile di dare attuazione allo Statuto.
La terza.
Nessuno vuole “buttare fuori” Renzi, ma se Renzi non trova consenso dentro il suo partito ne tra i suoi colleghi consiglieri, ne nel Direttivo Provinciale ne a Roma (visto che hanno proposto me), si dovrà fare qualche domanda. Che Renzi sia molto popolare e che abbia un ottimo consenso non lo scopriamo oggi e di fatti tutto il partito gli ha chiesto pubblicamente e privatamente di assumere un ruolo da protagonista dimenticando tutte le divisioni interne.
La quarta.
Siccome siamo in attesa di una decisione definitiva, consiglierei a Renzi più prudenza, perché se lui ha come unico scopo quello di candidarsi il nostro viceversa è quello di vincere. Non vorremmo che alcune sue dichiarazioni ed atteggiamenti avventati compromettessero le possibilità di vittoria per tutti.










