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All’assemblea di Oasi annunciato il Forum regionale sul turismo di marzo

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Dom 15 Dic 2002 00:17 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:46
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”Tra gennaio e febbraio – ha precisato Verlicchi – il
Consiglio regionale approverà le direttive in base alle quali
le funzioni amministrative di rilascio, rinnovo e modifica delle
concessioni di spiaggia passeranno dalla Regione ai comuni”.
Attualmente la Regione, dopo essere subentrata alle Capitanerie
di Porto in queste funzioni, svolge questo lavoro attraverso i
due uffici aperti a Rimini e Ravenna. Una volta approvate le
nuove direttive tutto passerà di competenza comunale a questa
condizione: i piani di spiaggia elaborati dai comuni, che si
trovano sulla costa, dovranno essere conformi alle direttive
regionali per evitare – ha detto Verlicchi – ”arlecchinate” e
precisando poi ”come da questa scelta di trasferire le
competenze sulle concessioni ai comuni la Regione non tornera’
indietro”.
I bagni però – le preoccupazioni sono state espresse dal
presidente di OASI per la provincia di RIMINI Giorgio Mussoni – sono contrari ad ampliare i casi di decadenza della
concessione oltre a quelli contemplati dal Codice della
Navigazione. Non é accettabile che sia previsto un
provvedimento di decadenza solo per la recidiva di una
violazione qualsiasi. Non si é mai verificato, almeno per
quanto mi é dato conoscere, che due infrazioni siano
sufficienti a togliere lavoro e attività che ognuno di noi ha
creato con dedizione. E se queste previsioni non saranno
modificate in modo soddisfacente la categoria attiverà tutte le
azioni sindacali e legali per difendere gli operatori da queste
norme da noi giudicate assurde”.

Nell’assemblea sono stati affrontati anche i temi legati al
turismo balneare. ”Dato – ha precisato Mussoni – l’alto
gradimento che l’organizzazione della spiaggia riscuote, anche
in stagioni turistiche non esaltanti come l’ultima, ci
verrebbe da dire che ‘orologio che funziona non si tocca’. Siamo
comunque pronti – ha poi aggiunto – ad assumerci ogni
responsabilità ed impegno per innovare e migliorare, se
possibile, l’offerta”.
Per Mussoni ”ogni proposta di
innovazione dovrà comunque partire dall’esistente e salvare
gli aspetti positivi che tutti ci riconoscono senza
stravolgimenti o copiature di modelli esterni (di tipo esotico o
artificiali) che finirebbero per alterare le nostre
peculiarità”.
Secondo il presidente di Oasi della provincia di
Rimini ”la strada da perseguire é quella del completamento e
dell’accorpamento degli stabilimenti balneari anche attraverso
la ricerca di intese con altri operatori, ad esempio i gestori
dei chioschi bar.
A questo riguardo, anche le piscine in
spiaggia, se utili, vanno viste come offerta integrativa di
servizi da realizzarsi laddove la situazione economica e
imprenditoriale lo consente e laddove rappresentano un reale
interesse della clientela ma non possono essere, in alcun caso,
l’alternativa al mare: l’Adriatico é la nostra piscina,
dobbiamo solo salvarlo dal degrado”.

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