Alla messa per Alberto Marvelli si parla anche della madre, prima consigliera
Lunedì 5 ottobre in occasione dell'anniversario della morte di Alberto Marvelli, la città si è ritrovata nella chiesa di Sant'Agostino per celebrare la Santa Messa in suo ricordo. Per l'Azione Cattolica un momento importante di incontro e di memoria che ogni anno viene vissuto con una partecipazione molto sentita.
Ad introdurre la celebrazione le parole dell'assistente unitario dell’Azione Cattolica di Rimini, Don Gabriele Gozzi, che ha ripercorso la vita e l'ultima notte di Alberto prima della sua salita al cielo. Ha sottolineato come il ritrovarsi ogni 5 ottobre, non sia una semplice memoria, ma quanto la vita del Beato continui a parlare anche oggi a tutti noi, alla nostra città.
"La Fede si vive prendendosi concretamente cura delle persone vicine. La Fede si misura nel servizio ai piccoli, ai giovani, agli adolescenti e si riconosce nella capacità di dare il proprio contributo per costruire il bene comune" questo è l'insegnamento che lascia Alberto Marvelli a tutta l'azione Cattolica, come ha sottolineato Don Gabriele.
Alberto Marvelli, come ha ricordato il presidente dell'Azione Cattolica, Alberto Cavalli, "non è per noi una figura da museo, è un ragazzo di questa città che ha fatto della fede una cosa concreta. L'Eucarestia quotidiana sorgente di tutto il resto. Il servizio agli ultimi, ai poveri e agli sfollati della Rimini ferita dalla guerra. E poi la politica vissuta come carità. Un giovane di Azione Cattolica che ha preso sul serio il Vangelo e che nella vita all'interno dell'associazione ha trovato la formazione e il sostegno per il suo servizio".
Il Presidente ha poi ringraziato i presidenti e consigli parrocchiali, oltre al consiglio diocesano, al termine del triennio che si sta per concludere. "Il servizio di Marvelli è quello a cui tendiamo: una Fede che diventa gesto concreto. Un amore per la chiesa che si traduce in amore per la città e per le nostre comunità. Un servizio che continua al di là delle fatiche e dell'impegno che ci chiede".
Marvelli non appartiene solo all'Azione Cattolica, ma è un figlio prezioso di tutta la città di Rimini. Il Sindaco Jamil Sadegholvaad si è soffermato soprattutto sull'aspetto legato a Alberto Marvelli come amministratore della città, che è stato chiamato ad affrontare un compito gravoso nella Rimini distrutta per oltre l'80% dopo la seconda guerra mondiale. Fu assessore agli alloggi, ai lavori pubblici e quindi alla ricostruzione. "Per Alberto Marvelli l'impegno amministrativo è stata la traduzione concreta della fede a servizio della comunità. Io credo sia qualcosa di molto attuale."
Ha poi proseguito il Sindaco "Il 6 ottobre, venne eletto 80 anni fa, il primo consiglio comunale di Rimini. Era la prima volta in cui le donne potevano essere elettorato attivo e passivo. Vennero elette due donne entrambe nella Democrazia Cristiana, una era Elisa Pasquinelli, l'altra era Maria Mayer Marvelli, la mamma di Alberto, che aveva perso poche ore prima il figlio. "Donna eccezionale e caritatevole", ha ricordato il sindaco. "Se oggi siamo in una democrazia magari non in splendida forma magari perfettibile ma comunque una democrazia lo dobbiamo anche grazie a uomini e donne straordinarie come Alberto e sua madre, che hanno avuto la forza e l'ostinazione di tradurre la fede in un impegno civico a servizi degli altri".
Infine il Vescovo Mons Nicolò Anselmi ha ringraziato per la forte presenza sul territorio l'Azione Cattolica e ha ricordato come nei prossimi mesi saremo impegnati a rinnovare i nostri organismi di partecipazione, ovvero i consigli parrocchiali e diocesani. Ha inoltre sottolineato come sia fondamentale la parola di Dio ogni domenica, che deve essere "la nervatura della nostra spiritualità e della nostra formazione." Monsignor Anselmi ha ricordato anche l'importanza dell'eucarestia feriale, le future visite pastorali zonali nello stile della prossimità, la partecipazione alla settimana sociale che si svolgerà il prossimo anno e l'attenzione alle famiglie.
"Una celebrazione ricca di tanti spunti per ogni tesserato - ricorda l'Azione Cattolica riminese - Un'associazione che a tanti livelli diversi può e deve essere protagonista seguendo l'esempio di Alberto".










