Incidente mortale sul lavoro a Rimini. Il cordoglio e le reazioni
Dalle istituzioni e dal mondo politico arriva cordoglio per la morte di un incidente sul lavoro del 59enne Saim Myrtaj (vedi notizia). ma anche riflessioni su quanto fatto, e quando ancora c'è da fare, in tema di sicurezza sul lavoro.
La dichiarazione del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad:
"Esprimo il mio profondo cordoglio a nome della Città per la morte dell’operaio deceduto a seguito di un incidente avvenuto in un cantiere edile in via Coletti. Un lutto che ferisce l’intera comunità e un episodio sul quale confidiamo le autorità competenti facciano presto luce. Al di là degli esiti degli accertamenti, resta il dolore per un dramma che purtroppo è solo l’ultimo di una scia di cosiddette ‘morti bianche’ che pare interminabile. Una piaga inaccettabile e che può essere arginata solo con un’assunzione di responsabilità collettiva - istituzioni, imprese, sindacati.
In questi anni come Amministrazione comunale abbiamo lavorato in sinergia con le organizzazioni sindacali e con gli Enti competenti con l’obiettivo generale di innalzare la qualità del lavoro e respingere le situazioni di illegalità sul territorio. L’atto più recente è il protocollo firmato a marzo con CGIL di Rimini, CISL Romagna e UIL di Rimini per la qualità, la legalità e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti e nelle concessioni di lavori e servizi del Comune; prima ancora, nel 2023, siamo stati tra i firmatari con la Prefettura di un protocollo sulla prevenzione in materia di sicurezza incentrato proprio sul settore edile.
Sono strumenti concreti, non dichiarazioni di intenti, che devono però essere supportati da un cambio di passo anche a livello normativo e un rafforzamento delle attività di vigilanza, dando agli organismi preposti mezzi e condizioni per svolgere efficacemente il proprio compito. Prevenzione, rispetto delle regole e controlli per affermare una cultura in cui la sicurezza non sia considerata un adempimento o un costo, ma la condizione imprescindibile di ogni rapporto di lavoro. Una sola vittima sul lavoro è una vittima di troppo".
Le dichiarazioni dei coordinatori regionali del Movimento 5 Stelle sen. Marco Croatti e Gabriele Lanzi, della coordinatrice provinciale Maria Angela Bigoli con il Movimento 5 Stelle Rimini.
“Esprimiamo innanzitutto il nostro cordoglio alla famiglia dell’operaio di 59 anni originario dell’Albania, morto dopo essere precipitato da un ponteggio in un cantiere di via Coletti a Rimini. Una tragedia che ci colpisce profondamente e sulla quale ora sarà necessario fare piena luce. Questa vicenda presenta anche elementi che, se confermati dagli accertamenti, rendono ancora più inquietante quanto accaduto. Le cronache riferiscono infatti che l’uomo sarebbe stato trovato a lavorare da solo e che il rapporto di lavoro non sarebbe risultato regolare. Parliamo di aspetti che dovranno essere verificati, ma che riportano con forza al centro due questioni che non possiamo più rimandare: sicurezza nei cantieri e contrasto al lavoro irregolare.
Non possiamo accettare che la sicurezza diventi un costo da comprimere, né che la condizione di irregolarità renda un lavoratore più vulnerabile e meno tutelato. Dietro ogni numero delle statistiche sugli infortuni c’è una persona, una famiglia, una vita spezzata. La prevenzione non può limitarsi ai controlli dopo che una tragedia è avvenuta. Servono più vigilanza, formazione, responsabilità lungo tutta la filiera degli appalti e un contrasto deciso al lavoro nero. E servono controlli che siano realmente efficaci, soprattutto nei settori più esposti, come quello dell’edilizia. Non vogliamo abituarci all’idea che morire lavorando possa diventare una tragica normalità. Ora lasciamo che gli organi competenti accertino dinamica e responsabilità dell’accaduto. Ma una cosa deve essere chiara: nessun lavoro può valere una vita e nessun risparmio può giustificare un rischio per la sicurezza di chi lavora”.
«La morte del muratore di 59 anni, precipitato ieri da un ponteggio mentre lavorava in un cantiere di via Coletti a Rimini, è l’ennesima tragedia sul lavoro che colpisce il nostro territorio. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio e la mia vicinanza. Saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità. Ma di fronte al ripetersi di incidenti gravissimi non possiamo limitarci ogni volta al cordoglio. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità concreta delle istituzioni e della politica.
Il Partito Democratico ha avanzato proposte precise: più prevenzione e controlli, più ispettori, utilizzo delle nuove tecnologie per ridurre i rischi, contrasto al lavoro nero e al precariato, badge di cantiere e DURC di congruità, regole più stringenti sulla catena degli appalti e dei subappalti. Abbiamo proposto anche una Procura specializzata sui reati in materia di lavoro, per rendere più efficace e tempestiva l’azione della giustizia. Su molti di questi strumenti il Governo e la maggioranza hanno scelto finora una strada diversa. La patente a crediti limitata all’edilizia non è sufficiente e rischia di ridursi a un adempimento burocratico se non è accompagnata da controlli, prevenzione e responsabilità effettive. Non possiamo considerare le morti sul lavoro una tragica fatalità. Chi esce di casa per lavorare deve poter tornare a casa. È questo il principio dal quale partire, trasformando le parole che seguono ogni tragedia in scelte concrete.»
Le dichiarazioni di Alice Parma, consigliera regionale del Partito Democratico:
"La morte di Saim Myrtaj dopo il grave infortunio avvenuto in un cantiere edile di Rimini è una notizia che non possiamo limitarci a registrare. Prima di tutto esprimo le mie condoglianze alla famiglia e la mia vicinanza alle persone che gli erano vicine. Questa mattina sono in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ma con il pensiero sono alla mobilitazione di sindacati e cittadini che si tiene a Rimini davanti alla Prefettura per ricordare Saim e per chiedere maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Ogni volta che una persona muore lavorando dobbiamo chiederci se si è fatto tutto il possibile per evitarlo. La sicurezza nei cantieri richiede controlli, prevenzione e il rispetto delle regole, senza eccezioni. Su questo le istituzioni devono continuare a fare la propria parte, con attenzione e responsabilità."










