Agricoltura. Per ora niente allarme, le riserve idriche danno garanzie


Non tutto il caldo però è venuto per nuocere: nel riminese il giugno secco ha permesso infatti un proficuo raccolto per le colture cerealicole. Più difficile la situazione, in tutta la Romagna, per la produzione di ortofrutta, mais e barbabietole da zucchero e per il settore vitivinicolo. Ancora nella norma la situazione per le coltivazioni delle aree di pianura sostenute dall’apporto irriguo del Canale Emiliano Romagnolo, anche se il rischio è che i livelli del Po, da cui il canale attinge, scendano ulteriormente sotto i livelli di guardia. Ascoltiamo SauroBenvenuti, resp. Economico Coldiretti prov. Rimini.
Se la speranza per il Po è che i livelli salgano, per i prezzi di frutta e verdura si spera di evitare ingiustificate impennate. Ascoltiamo ancora SauroBenvenuti.