Indietro
menu
"guerra ideologica"

Affitti brevi. Palazzi (FI): proprietari di casa i nuovi nemici della sinistra

In foto: Andrea Dionigi Palazzi
Andrea Dionigi Palazzi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Si riaccende la polemica politica sugli affitti brevi dopo le dichiarazioni degli esponenti riminesi del PD Corsini e Zamagni (vedi notizia). Ad ironizzare sulla posizione espressa dal partito leader del centro sinistra è il consigliere riccionese di Forza Italia Andrea Dionigi Palazzi. "Viene da chiedersi - dice - se, dopo anni di governo della città, la sinistra abbia finalmente trovato la soluzione a tutti i problemi della Riviera: gli affitti brevi”. “Case troppo care? Affitti troppo alti? Giovani che non riescono a comprare? Lavoratori che fanno fatica a trovare un alloggio? - prosegue - La risposta della sinistra sembra essere sempre la stessa: colpire chi affitta per pochi giorni ai turisti. È una semplificazione comoda, ma profondamente sbagliata”. Palazzi specifica che gli affitti brevi non sono una speculazione per definizione ma "ci sono migliaia di piccoli proprietari che hanno investito i risparmi di una vita, che cercano di integrare il proprio reddito e che scelgono una forma di locazione perfettamente legale. Ci sono inoltre imprese che lavorano nel turismo, pagano le tasse e creano occupazione”. Quindi "se qualcuno evade, opera abusivamente o gestisce decine di appartamenti senza rispettare le regole, è giusto che venga controllato e sanzionato. Ma non possiamo trasformare tutti i proprietari in speculatori e tutti gli affitti brevi in un’emergenza sociale” aggiunge.
Nel mirino di Forza Italia c'è anche quella che viene definita una "guerra ideologica alla proprietà privata". "Dietro ogni appartamento ci sono spesso anni di lavoro, sacrifici, risparmi, mutui pagati con fatica e tasse versate regolarmente. Sono patrimoni costruiti da persone che hanno lavorato una vita” dice Palazzi. “Chi possiede un immobile e rispetta le leggi deve essere libero di disporre dei propri beni - prosegue -: viverci, affittarlo a lungo termine, destinarlo agli affitti brevi oppure lasciarlo ai propri figli. La politica non può pretendere di decidere al posto dei cittadini come utilizzare ciò che hanno acquistato con i propri sacrifici”. Secondo Palazzi, inoltre, esiste una contraddizione evidente nelle politiche della sinistra: “Riccione vive di turismo - dice -. Da anni ci sentiamo dire che dobbiamo destagionalizzare, aumentare l’offerta, attrarre nuovi visitatori e rendere la nostra città sempre più competitiva. Poi, improvvisamente, una parte dell’offerta ricettiva diventa il problema”.
Il diritto all’abitare è sacrosanto - conclude -. Ma lo sono anche il diritto alla proprietà, la libertà di iniziativa economica e il diritto di lavorare nel rispetto delle regole. Il problema non sono gli affitti brevi: il problema è una politica che, invece di risolvere i problemi, cerca ogni volta un nuovo nemico da mettere sul banco degli imputati”.

 
Altre notizie