Affitti brevi. Marcello (FdI) plaude alla bocciatura della legge 'ideologica'
Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge regionale sugli affitti brevi (vedi notizia) il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello si rallegra "per il risultato conseguito dal Governo Meloni, che ha saputo contrastare l'approccio dirigistico e illiberale della Regione Emilia-Romagna in materia di affitti brevi. La Corte costituzionale ha dato piena ragione a Palazzo Chigi, che aveva impugnato il provvedimento a tutela della proprietà privata. È esattamente ciò che, come Fratelli d'Italia, avevamo denunciato in Assemblea legislativa: misure sproporzionate, discriminatorie e calate dall'alto".
Con la sentenza n. 164 "la Consulta ha dichiarato illegittimi i vincoli introdotti dalla maggioranza di centrosinistra", spiega il Consigliere. "Imporre il cambio di destinazione d'uso e attribuire ai Comuni il potere di vietare le locazioni turistiche significa comprimere la libertà economica e violare il principio di uguaglianza sanciti dalla Costituzione".
"La questione interessa da vicino molti associati dell'Associazione della Proprietà Edilizia", prosegue Marcello, "che, pur essendo già in possesso del CIN-CIR per le locazioni turistiche, a causa della legge regionale erano impossibilitati a locare a studenti e lavoratori nel periodo invernale. Sotto questo aspetto la norma aveva prodotto un risultato esattamente opposto a quello dichiarato: anziché aumentare l'offerta di case in affitto per studenti e lavoratori, l'aveva ridotta".
"In una regione a forte vocazione turistica come la nostra, e penso in particolare a Rimini e alla Riviera, gli affitti brevi sono per tante famiglie un'integrazione al reddito e una risorsa per l'economia locale. Il contrasto all'overtourism non può trasformarsi in una punizione per chi mette a reddito, in modo lecito, la propria casa", aggiunge il Consigliere.
"È quindi sicuramente un bene per tutti che la Corte abbia dichiarato incostituzionale questa legge. Ora la Giunta regionale ne prenda atto e abbandoni l'approccio ideologico", conclude Marcello.










