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Abusivismo è brutto: ma soprattutto per gli operatori

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 18 Dic 2002 13:59 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:56
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Il 25% degli acquisti extraalberghieri dei turisti sono fatti presso abusivi: un dato che conferma l’esistenza del problema e testimonia una certa indifferenza dei turisti, attratti dall’apparente convenienza e comodità negli acquisti, nei confronti dell’irregolare.
Se gli operatori ribadiscono il loro disagio nei confronti del fenomeno, che per il 72% di loro è aumentato e per il 76% è un problema grave, residenti e turisti lo percepiscono ma, soprattutto i secondi, non ne sono più di tanto preoccupati; tanto che circa la metà degli ospiti interpellati ha affermato che gli abusivi in spiaggia “sono simpatici e folcloristici” e “animano la vita balneare”.
Gli abusivi, tutti sono concordi, sono troppi, ma se l’81% degli operatori li definisce fastidiosi, solo per il 36% dei turisti lo sono. L’effetto negativo dpiù sentito dagli operatori è la concorrenza sleale e il danno all’immagine del commercio cittadino. I generi più acquistati in nero sono abbigliamento poi, distanziati, accessori, bigiotteria e cd.
Gli abusivi, a detta degli interpellati, sono tali perché “sono clandestini e non possono lavorare in regola”, “sono sfruttati dalla criminalità organizzata” e “sono emarginati e non hanno possibilità”. Gli operatori, meno accondiscendenti, aggiungono che lo fanno perché “svolgono attività redditizia” e “non vogliono lavoro regolare”.
Tra le azioni per affrontare il problema, le più gettonate sono “colpire i luoghi di produzione”, una “maggiore severità della legge” e la “lotta all’immigrazione clandestina”. Il 58% degli operatori è favorevole alle multe ai clienti; per i residenti si scende al 43%.
Il presidente della Provincia Fabbri ha invece bocciato le campagne che invitano a non acquistare dagli abusivi, definendole “cartaccia”. Tutti sono comunque d’accordo nell’indicare l’integrazione sociale e lavorativa come la strada da seguire.
A presentare la ricerca è stato Davide Bertaccini, coordinatore dell’Osservatorio provinciale sulla sicurezza urbana.

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