A Savignano quattro film sul tema ‘Famiglia: lavori in corso’


7 novembre: “Anche libero va bene”, di Kim Rossi Stuart.
A Roma Tommi, undici anni, vive con il padre Renato e la sorella Viola, poco più grande. Un giorno Stefania, la mamma, allontanatasi per seguire relazioni con altri uomini, torna a casa e implora il marito di riaccoglierla. Spinto dalla richiesta dei figli, Renato accetta, e per qualche tempo la famiglia sembra essere di nuovo unita. Ma non passa molto, ed ecco che nuovamente Stefania sparisce. I tre ora sono di nuovo soli, e Tommi finalmente trova la forza per lasciare il nuoto, sport voluto dal padre ma che lui non ama, e dedicarsi al calcio, magari in un ruolo quasi scomparso, ma “anche libero va bene”. Mentre va a scuola, Tommi trova un biglietto della madre…
14 novembre: “Mio fratello è figlio unico”, di Daniele Lucchetti.
I fratelli Accio e Manrico crescono nella Latina del 1962. Con loro i genitori e una sorella. Carattere perennemente litigioso, Accio diventa fascista. Manrico e la sorella seguono invece le idee del ’68 e militano a sinistra. Liti e scontri sono all’ordine del giorno. E, ad aggravare la situazione, anni dopo ci si mette anche Francesca, fidanzata di Manrico, ma che anche ad Accio piace senza che lo possa dire. Così le strade dei due fratelli si dividono. E Accio non può fare niente per impedire che Manrico, entrato nella lotta armata, venga inseguito dalla polizia e ucciso durante una fuga.. .
21 novembre: “Liscio”, di Claudio Antonini.
In una cittadina di mare, il 12enne Raul assiste ai vani tentativi della madre Monica di trovare l’uomo giusto. La donna é in crisi anche nel suo ruolo di cantante in locali della zona, non riuscendo a rapportarsi con musicisti e proprietari di night. Un giorno Raul mette gli occhi su Medri, suo insegnate di musica a scuola, e fa di tutto perché lui e sua mamma escano insieme. Il suo piano naturalmente non va in porto. Ma Monica si esibisce in una serata con successo e madre e figlio si recano sulla tomba di nonno Orfeo, grande suonatore di fisarmonica.
28 dicembre: “Il calamaro e la balena”, di Noah Baumbach.
E’ il 1986. Da quando la sua ispirazione si é arenata, Bernard, già scrittore di successo, ha ripiegato sull’insegnamento, stretto dalla necessità di mandare avanti la famiglia. Quando però la moglie Joan scopre di avere a sua volta doti di scrittrice e pubblica un racconto di immediato successo, Bernard non sopporta il confronto, i due entrano in crisi e decidono di separarsi. L’affido congiunto fa sì che i due figli vivano in case alterne nei vari giorni della settimana. La situazione però é pesante e i due ragazzi ne subiscono le conseguenze…
Abbonamento ai quattro film: 10 €uro. Una singola proiezione: 3 €uro.