A Sant’Ermete cementificazione o rigenerazione? Una riflessione


Se una cava viene trasformata in un “Parco dello sport”, tra l’altro, per dimensioni e struttura ai vertici in Italia, si può considerare cementificazione o rigenerazione
extra urbana?
E’ evidente che la risposta è soggettiva. Sicuramente, in parte si cementificano zone “verdi”, seppure attualmente in stato di abbandono. Sicuramente, si rigenera una cava di argilla, emblema dello sfruttamento e degrado del territorio. Di certo, la frazione si valorizzerà in modo esponenziale. Di certo, se non adeguatamente studiato e ponderato, il piano creerà problemi di traffico eccessivo ed inquinamento acustico. L’amministrazione comunale, recentemente, ha convocato i cittadini in una pubblica assemblea, ha spiegato il progetto, in linea generale, ed i tempi per la realizzazione. Poche decine i partecipanti.
Per una modifica territoriale di così ampia portata, non basta. L’amministrazione, appare molto restia ad incontrare i Comitati dei Cittadini. Un esempio eclatante, il Comitato di Cittadini Sant’Ermete e San Martino, “Cittadini in allerta“, da molti mesi chiede un incontro, tra le altre problematiche segnalate, sarebbe auspicabile informare i cittadini sullo sviluppo e l’impatto del piano, ma nessuna convocazione è pervenuta, l’ultimo incontro risale a marzo 2023, peraltro, dopo innumerevoli solleciti. Eppure, il comitato ha oltre 100 iscritti solo nel whatsApp del gruppo, significano circa cento famiglie, in una frazione come Sant’Ermete, una rappresentanza importante, che andrebbe ascoltata, informata, incontrata. Anzi, dovrebbero farlo anche i rappresentanti della Fondazione promotrice del parco dello Sport, perché per un progetto che impatterà in modo determinante sul territorio, non bastano le autorizzazioni di legge, ma sarebbe auspicabile un contatto con ogni rappresentanza locale, al fine di recepire le esigenze dei cittadini che vivono nella zona, rassicurarli e soprattutto, informarli, su ogni passaggio e sviluppo dell’iniziativa. Il contatto: cittadiniinallerta@gmail.com
Carlo Alberto Pari