A Cattolica niente più asta del pesce. Il pescato della flotta a Cesenatico
A Cattolica la Cooperativa Casa del Pescatore ha deciso di cessare l’asta automatica del pesce al mercato ittico cittadino. Un segnale concreto e preoccupante delle difficoltà che da tempo il settore denuncia. Una crisi determinata da più fattori: dalla concorrenza del prodotto ittico estero ai cambiamenti climatici, dalla riduzione del pescato all’aumento dei prezzi del carburante, dal complicato ricambio generazionale all'incremento delle spese di gestione. A questo si aggiunge il rischio di un ulteriore ridimensionamento delle flotte legato alle politiche di dismissione delle imbarcazioni.
La chiusura dell’asta, è bene sottolinearlo, non significa però la fine dell’attività di pesca nella Regina dell’Adriatico. "La Cooperativa Casa del Pescatore continuerà infatti a portare avanti le altre attività - evidenzia il vicepresidente Antonio Morritti -, prima fra tutte il laboratorio di trasformazione del pescato locale per la produzione di piatti tipici destinati alla vendita al dettaglio nel negozio di via Costa e alla grande distribuzione, nonché per la produzione conto terzi. Il prodotto pescato dalle imbarcazioni dei soci della cooperativa, inoltre, grazie ad un accordo concluso recentemente con la gemella Cooperativa Casa del Pescatore, troverà sbocco presso il mercato ittico di Cesenatico: un modo per garantire opportunità al lavoro delle imprese della pesca di Cattolica e per fare in modo che sia possibile per il territorio romagnolo, le attività di ristorazione e i cittadini l’approvvigionamento di prodotto ittico di qualità". Proprio la capacità di trasformarsi e di cercare nuove strade pare, quindi, l'elemento cruciale per il futuro della pesca.
"La Casa del Pescatore sta puntando da tempo sulla diversificazione delle attività per contrastare la crisi del comparto, rafforzando il settore della trasformazione e collaborando con le altre cooperative della pesca anche grazie al supporto di Legacoop Romagna - ricordano Giorgia Gianni e Mirco Bagnari, responsabili settore pesca dell’associazione -. Il laboratorio di trasformazione, realizzato con lungimiranza dalla cooperativa esattamente in quest'ottica, è diventato in questi anni un vero e proprio hub di riferimento in cui confluisce il prodotto ittico anche dalle altre marinerie della costa adriatica, da Fano a Cesenatico"










