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YOUZ 5 e gli altri progetti

Festival delle Giovani Generazioni: tre giorni di incontri, idee, partecipazione

In foto: Festival delle Giovani Generazioni
Festival delle Giovani Generazioni
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Centinaia di persone per tre giorni tra incontri, seminari, talk, appuntamenti musicali, otto enti e progetti istituzionali coinvolti, cinque centri giovani e una ventina di associazioni e realtà locali che hanno partecipato e soprattutto un Villaggio pieno di idee, iniziativa, voglia di fare. È il bilancio della prima edizione del Festival delle Giovani Generazioni, l’evento nazionale dedicato in particolare alla GenZ realizzato con la collaborazione e il sostegno della Regione Emilia-Romagna che per tre giorni ha animato gli spazi di piazza Malatesta, Teatro degli Atti e Teatro Galli.
Cuore pulsante dell’iniziativa è stato il Villaggio dei Giovani, che da giovedì a sabato scorso si è trasformato in un punto di incontro tra ragazze e ragazzi, istituzioni, università, servizi e associazioni, grazie a laboratori, talk, desk informativi, workshop e momenti di intrattenimento.
Ad aprire il Festival in un teatro degli Atti pieno in ogni ordine di posto l’appuntamento conclusivo di YOUZ 5, il percorso regionale che tra novembre 2025 e maggio 2026 ha raccolto bisogni, idee e aspirazioni di oltre mille giovani emiliano-romagnoli confluiti in un manifesto, consegnato al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Molto partecipati anche i due momenti di approfondimento in Sala Ressi, il primo dedicato all'educativa di strada, il secondo dalla Regione sui Protocolli NEET e gli strumenti per rafforzare il lavoro a favore dei giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano percorsi formativi. Tanti gli ospiti che si sono alternati nelle serate del Villaggio (I pantellas e Pinuccio, Federica Abbate e Antonia, Io sono Giove, Salvetti, Cavallaro, Amoruso) che hanno portato la loro musica e le loro esperienze. Il Festival delle Giovani Generazioni è frutto del progetto triennale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per 450mila euro (150mila euro annui) attraverso il Programma Regionale FSE+ 2021-2027, nell'ambito della Priorità "Occupazione giovanile". L’organizzazione dell’iniziativa è stata affidata all’agenzia Pirene di Roma, società dal 1999 attiva a livello nazionale e internazionale nel campo delle pubbliche relazioni, organizzazione eventi e comunicazione.
 
“La risposta di questa prima edizione del Festival è stata incoraggiante oltre che per le presenze registrate nei tre giorni, soprattutto per gli stimoli e le proposte che i ragazzi e le ragazze ci hanno lasciato - sottolinea l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Rimini Francesca Mattei – Dall’evento conclusivo di Youz passando per i vari tavoli e incontri, è emersa chiara la volontà di una generazione di essere protagonista del proprio futuro, così come è altrettanto chiara la necessità di ancora più spazi di ascolto e di confronto. Ringrazio le tante realtà locali, istituzionali e associative, che hanno contribuito ad animare questa prima edizione, testimonianza del dinamismo della rete giovanile riminese. La sfida adesso è dare continuità alle idee e alle relazioni nate in questi tre giorni, facendo del Festival un’occasione per costruire insieme nuove opportunità di partecipazione per le giovani generazioni”.
 
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di Roberto Bonfantini
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