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Bergonzoni, Capossela, Greppi. Al via a Riccione gli eventi della Festa della Libertà

In foto: Alessandro Bergonzoni
Alessandro Bergonzoni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
sab 22 apr 2023 09:44 ~ ultimo agg. 11:21
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Prende il via questa mattina la Festa della libertà di Riccione: quattro giornate di eventi con protagonisti Vinicio Capossela, Alessandro Bergonzoni, Carlo Greppi e tanti altri artisti. La kermesse prende infatti avvio oggi, Giornata mondiale della terra, per poi celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e concludersi con le celebrazioni della Liberazione. Saranno le parole il filo conduttore della Festa della libertà  di Riccione che celebra la vita, la cultura e la Liberazione dal nazi-fascismo con la prima edizione di una rassegna di quattro giorni promossa dal Comune, con concerti, incontri e spettacoli, coinvolgendo gli studenti, artisti locali e di fama internazionale.


Il programma (a cura dell’Amministrazione Comunale):

Le parole offerte al pubblico sono quelle preziose e cruciali del nostro tempo, come terra, memoria e libertà, il filo di una narrazione necessaria e urgente affidata ad artisti decisivi e coraggiosi. Tra i protagonisti della rassegna anche lo scrittore Oliviero La Stella, l’attrice Alessia Canducci, gli artisti Inserire Floppino e Andrea Mantani, il Tassello Mancante, Musicantiere, Associazione Michele Pulici e Anpi.

Il racconto degli alberi, leggende e storie fantastiche

Ad aprire le iniziative della Giornata mondiale della Terra oggi alle ore 10.00 al Parco della Resistenza (ingresso viale Castrocaro) un incontro che vede protagonisti gli alberi del Parco della Resistenza. A raccontarli ci sarà il biologo Loris Bagli che è membro della Società Botanica Italiana e Società per gli Studi Naturalistici della Romagna. All’iniziativa parteciperanno gli alunni della Scuola Primaria Riccione Paese. Alla compagnia Teatrale Fratelli di Taglia il compito di raccontare gli alberi attraverso le leggende e le storie fantastiche. L’appuntamento nel Parco, organizzato in collaborazione con Geat, sarà aperto al pubblico.

Oliviero La Stella intervista Alessandro Bergonzoni

Alle ore 21 in piazzale Ceccarini ci sarà un grande protagonista del panorama teatrale italiano, Alessandro Bergonzoni. Sperimentatore linguistico ed esploratore del comico, andrà in scena con lo spettacolo che porta il suo nome, Intervista a Alessandro Bergonzoni, in conversazione con il giornalista e scrittore Oliviero La Stella sugli argomenti legati all’ambiente: l’arte diventa portavoce di problemi cruciali e di estrema attualità. Al centro della narrazione di Bergonzoni c’è sempre la parola che non è mai fine a se stessa ma diventa narrazione, suggerisce riflessioni ad alta voce su temi universali, nella trama di un monologo complesso che cede il posto a un’intervista in scena, dove l’attore dialoga con un grande intellettuale sugli argomenti più sentiti del nostro tempo, condivide pensieri ed emozioni con il pubblico. Sul palco sotto le stelle di piazzale Ceccarini anche il presidente dell’Associazione Riccione Teatro, Daniele Gualdi, che introdurrà la serata, e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, l’assessora alla Cultura Sandra Villa e l’assessore all’Ambiente e Pianificazione del territorio Christian Andruccioli.

Il futuro di Riccione nella voce di Alessia Canducci

Al termine del talk di Bergonzoni, Alessia Canducci sarà la voce narrante del messaggio di Monica Maimone – direttrice artistica di Festi Group – che in occasione dei festeggiamenti del Centenario di Riccione come Comune autonomo presentò al pubblico di piazzale Ceccarini lo spettacolo Visioni di futuro sui modelli di città che coniugano i criteri della bellezza con quelli più elevati di qualità ambientale. Anche l’amministrazione comunale consegnerà alla voce narrante di Alessia Canducci i pensieri e le intenzioni sulla sostenibilità e sulla salvaguardia dell’ambiente.

La performance di danza aerea 

Le riflessioni suggerite da Bergonzoni e dalle letture prendono corpo nello spettacolo successivo con Segnali di futuro. Riflessioni sulla green city, una performance di danza aerea, parole, immagini e suoni inseriti in una coreografia originale che prosegue il racconto sul benessere del pianeta avviato lo scorso novembre con le Visioni di futuro, ora interpretato e curato, in occasione della Giornata mondiale della Terra, da Namaste Europa sotto la direzione artistica di Paolo Maimone. La scena a cielo aperto di piazzale Ceccarini si apre con una grande sfera auto-illuminata, la Terra che lentamente si alza verso il cielo, come un pianeta che percorre la propria orbita verso un nuovo sistema, accompagnata dalla performer Valentina Ribaudo che danza leggera nell’aria sulle note romantiche di celebri compositori.

Sulla facciata del Palazzo del Turismo il ledwall racconta, attraverso immagini e musiche, le meraviglie e la forza della Natura, ma anche le conseguenze dell’impatto dell’uomo sulla Terra, il verde che si riappropria delle città insinuandosi tra le ferite dei palazzi, le nuove tecniche di coltivazione in assenza di terra e i giardini verticali, per concludersi a immaginare una dimensione più green e a dimensione d’uomo che lascia allo spettatore una traccia profonda e durevole, una memoria emozionale, una visione futura proprio come accade all’immagine proiettata del Viandante in un mare di nebbia che non si cura del paesaggio inospitale ai suoi piedi ma contempla, fiducioso, un panorama lontano.

23 aprile: Vinicio Capossela a Riccione con un omaggio ai libri, rose e canzoni urgenti

“Non ho da offrire che parole. I libri sono oggetti umili, in fondo non hanno da offrire che parole. Non pretendono certo di cambiare il mondo, ma possono offrire agli individui la possibilità di cambiare sé stessi. Possono emozionare, inquietare, dilettare, orientare, ma sempre i libri costringono a pensare e pensare significa già cambiare” – scrive Vinicio Capossela che alle 18 di domenica sarà in piazzale Ceccarini a Riccione.

Nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore – che è anche la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna, paese in cui in questo giorno è uso scambiarsi un libro o una rosa – il grande cantautore porta a Riccione un concerto di canzoni che traggono ispirazione dalle parole dei libri e dalle rose della poesia.

Una sorta di spettacolo bibliopedico che ispirato da Omero e Dante, Wilde e Kerouac, Pasolini e Conrad e Céline e molti altri, spazierà tra i temi del viaggio e della follia, della guerra, della speranza e dell’amore, con l’intenzione di offrire emozioni e parole per cambiare. A due giorni dall’uscita di Tredici canzoni urgenti, il repertorio proporrà inoltre in anteprima i nuovi brani nati – come spesso è accaduto nei trent’anni di carriera di Vinicio Capossela – dall’incontro con le pagine, questa volta di Brecht, Goethe e Ariosto, il quale ha anche ispirato il brano da cui è tratto il titolo del concerto.

24 aprile: storia, memoria e liberazione 

Lunedì 24 aprile (ore 18:00), piazzale Ceccarini ospita l’incontro con Carlo Greppi, storico, scrittore e prestigiosa firma di Rai Storia, in dialogo con lo storico Davide Bagnaresi nel talk che porta il titolo del suo ultimo libro, Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo, giunto già alla quarta edizione in un mese e in corso di traduzione in diverse lingue. L’opera racconta la storia di Lorenzo Perrone, un muratore piemontese che viveva fuori dal reticolato di Auschwitz III-Monowitz e che si trovò per caso a costruire muri lungo il reticolato. Lì, rischiando la propria vita, aiutò un giovane a sopravvivere al lager: era Primo Levi e lo ricordò nel suo libro Se questo è un uomo. Lorenzo si occupò del suo giovane amico come un padre e tra i due nacque un’amicizia profonda e straordinaria.

L’incontro con Carlo Greppi sarà anche l’occasione per trattare temi legati alla memoria e alla Liberazione, un anticipo delle celebrazioni e iniziative in programma per la festa nazionale della Repubblica Italiana a ricordo della fine del nazifascismo.

25 aprile: cerimonia di celebrazione per la Liberazione

La Cerimonia di celebrazione del 78° anniversario della Liberazione si apre il 25 aprile in forma solenne. Il programma inizia alle 10 con il ritrovo delle autorità e dei partecipanti all’ingresso della Residenza comunale per raggiungere il monumento dei Caduti di tutte le guerre (viale Vittorio Emanuele II, adiacente ai giardini del Municipio, ore 10:15), dove verrà deposta una corona di alloro, seguita dall’accompagnamento musicale del Corpo Bandistico di Mondaino. Successivamente, il corteo procederà verso viale Ceccarini per portare una seconda corona d’alloro alla statua in memoria di Salvo D’Acquisto. Alle ore 10:30 il seguito proseguirà per raggiungere il giardino del Centro della Pesa (viale Lazio, 10).

La cerimonia si conclude con le musiche a cura degli alunni delle Scuole secondarie di primo grado Geo Cenci sezione musicale di viale Einaudi, seguita dalle letture a cura degli studenti del Liceo Volta – Fellini e del Savioli di Riccione. Nel giardino del Centro della Pesa sarà allestita un’esposizione temporanea dell’opera artistica intitolata Totem della pace di Lorenzo Canducci. (In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà presso il Centro della Pesa).

Le celebrazioni dell’anniversario della Liberazione proseguono nel pomeriggio: alle ore 16:00, piazzale Ceccarini ospita il saggio degli allievi della scuola di cultura musicale Musicantiere (associazione nata con l’intento di promuovere la cultura della musica in tutte le forme, divulgando anche gli aspetti storico sociali collegati) dal titolo Canzoni contro la guerra, canzoni di libertà, un concerto di brani rock popolari.  La selezione spazia dai pezzi classici della musica italiana, tra cui Generale di Francesco De Gregori e La guerra di Piero di Fabrizio De André, a quelli internazionali come Blowin’in the Wind di Bob Dylan.

Le celebrazioni del 78° anniversario della Liberazione si chiudono con la mise en éspace dell’associazione Il Tassello Mancante, dal titolo Memorìa. Il silenzioso urlo dell’umanità ai tempi del Terzo Reich, alle ore 21 alla Granturismo (ingresso libero).

Memorìa rappresenta le scene di quotidianità e follia durante gli anni della dittatura nazista, l’amplificazione della miseria umana e delle atroci meschinità inflitte in nome di una malsana ideologia, per indurre lo spettatore a riflettere sulle tematiche che trovano terreno fertile in ogni forma di totalitarismo, dalla paura, al tradimento, all’irragionevolezza, soffocando le libertà e manipolando la coscienza di massa. Lo spettacolo assume, dunque, un significato ancora più profondo, nel giorno della festa nazionale della Repubblica Italiana a ricordo della fine del nazifascismo. Il Tassello Mancante – associazione composta da giovani artisti che hanno dato vita a progetti attingendo dalle più svariate espressioni artistiche – indaga sull’umana esistenza per fare cultura, interessare i giovani, ricordare con la lettura scenica di Memorìa che la manipolazione delle idee può ancora riprodursi nella società, soprattutto per non dimenticare.