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Saldi al via il 5 gennaio

Saldi depotenziati​ da Boxing days e promozioni. Confesercenti: servono regole

In foto: repertorio
di Redazione   
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gio 29 dic 2022 15:48
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Prima il Black Friday e ora anche i Boxing Days. E a pagare dazio sono i commercianti di prossimità a tutto vantaggio invece delle piattaforme online. A lanciare l’allarme è il presidente della Confesercenti riminese, Fabrizio Vagnini, secondo cui si tratta dell’ennesima “trovata per intercettare i consumatori prima dell’avvio dei saldi invernali“. Saldi che partiranno il 5 gennaio. “Per i negozi di abbigliamento fisici – ricorda Vagnini – i saldi valevano fino a qualche anno fa fino al 30% del fatturato annuale. Per i saldi tradizionali i consumatori da sempre premiano i negozi di vicinato, dei quali possono verificare la veridicità dell’offerta. Le vendite con sconto e anche sottocosto sono diventate pratiche commerciali diffusissime, con cui si cercano di mantenere i volumi perduti in questi anni di difficoltà, ma di fatto penalizzano le attività meno strutturate che non possono competere contro campagne promozionali così aggressive“.
Il presidente di Confesercenti chiede perciò di rivedere le regole per garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza. “I saldi si applicano solo a prodotti che abbiano una stagionalità – prosegue –, come abbigliamento e accessori moda, seguendo una disciplina giuridica complessa che va dalla comunicazione preventiva dell’inizio delle vendite di fine stagione all’obbligo del doppio prezzo in cartellino. Invece pre-saldi, vendite private e promozioni speciali disorientano e riducono le tutele dei consumatori, inducendoli a confondere le vendite promozionali con i saldi di fine stagione. Bisogna rivedere le regole anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione“.