Indietro
menu
15 furti in un mese

Il ladro delle lavanderie a gettoni arrestato durante l'ennesimo colpo

In foto: una Volante davanti alla sede della questura
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mer 21 dic 2022 15:26 ~ ultimo agg. 22 dic 12:32
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ stato arrestato in flagranza dagli uomini della Squadra Mobile di Rimini all’alba di oggi (mercoledì) durante l’ennesimo colpo. Il ladro delle lavanderie self-service, un 32enne riminese già noto alle forze dell’ordine per reati passati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, stava scassinando la gettoniera di una lavanderia di via della Fiera, quando si è visto piombare addosso i poliziotti.

Vistosi scoperto, ha provato (senza successo) a depistarli gridando che il ladro era appena fuggito. Peccato che nelle sue tasche nascondesse diverse monete appena trafugate dalla macchinetta. Non solo perché nel suo zainetto sono stati trovati numerosi attrezzi da scasso, tra cui una tenaglia, uno scalpello, delle lime e dei cacciaviti.

Il proprietario della lavanderia di via della Fiera per prevenire i furti aveva rinforzato la gettoniera con una barra d’acciaio posta all’uscita delle monete e il ladro stava cercando con lo scalpello di forzare la parte superiore nella quale vengono inseriti i gettoni. Le difficoltà incontrate nello scassinare la gettoniera hanno ritardato la sua fuga dando modo agli uomini della Mobile di intervenire.

Condotto in questura, il 32enne è stato riconosciuto come l’autore dei 15 colpi messi a segno in un mese, da Miramare a Viserba. Furti in serie che avevano destato parecchio clamore ma anche la rabbia dei titolari delle lavanderie self-service derubate, che avevano sporto numerose denunce consegnando alle forze dell’ordine anche i filmati delle telecamere che immortalavano il 32enne agire a volto scoperto. Secondo le prime stime degli investigatori, il ladro per ogni furto sarebbe riuscito a portare via delle cifre considerevoli, che vanno da un minimo di 200 ad un massimo di 800 euro tra banconote e monete.