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vicenda del 2016

Scintille in aula. Fotografo riminese assolto, non aggredì. Balivo prosciolta

In foto: Manuel Migliorini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 16 set 2022 16:20 ~ ultimo agg. 17 set 09:39
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Il Giudice di Pace di Rimini si è pronunciato sul caso che vedeva opposti, entrambi come accusatori e accusati, la showgirl Caterina Balivo e il fotoreporter riminese Manuel Migliorini.

I fatti risalgono al giugno 2016 quando la Balivo si trovava in Tribunale a Rimini per deporre nell’ambito di una causa nei suoi confronti (dalla quale fu poi assolta). Migliorini immortalò la Balivo prima dell’udienza, senza che lei apparisse contrariata per gli scatti. Dopo l’udienza però la showgirl avrebbe cambiato idea avvicinandosi a Migliorini per accusarlo di avere scattato le foto senza il necessario consenso. Gli animi si scaldarono e ne nacque un diverbio che si concluse con iniziative legali da parte di entrambi. La Balivo, difesa dall’avvocato Filippo Cocco, ha denunciato Migliorini per lesioni raccontando di essere stata spintonata contro una porta del Tribunale con conseguenti lesioni personali che consistevano, secondo il referto medico presentato, in “stress post aggressione fisica” giudicate guaribili in quattro giorni.

Il fotoreporter, difeso dall’avvocato Tiziana Casali, ha invece querelato la Balivo per percosse riferendo di essere stato strattonato per l’avambraccio. Ed è stata la sua versione quella a cui è stato dato credito. . Sulla vicenda erano stati ascoltati diversi testimoni presenti in aula quel giorno, tra cui avvocati e giornalisti.

Alla luce delle testimonianze raccolte infatti il Giudice ha assolto Migliorini con formula piena perché il fatto non sussiste, mentre ha prosciolto la Balivo per tenuità della condotta stessa visto il danno lieve cagionato. Il pm aveva chiesto la condanna per la Balivo e l’assoluzione per Migliorini. Commenta l’avvocato Casali: “Migliorini è soddisfatto perché la sua protesta di innocenza è stata accolta”.

Il legale della Balivo, Filippo Cocco, sottolinea invece come il fotoreporter avesse chiesto la condanna penale di Caterina Balivo ed il risarcimento del danno in suo favore – si legge nella nota del legale – “mentre la conduttrice non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti dello stesso non ritenendo di volere ottenere risarcimenti, ma solo giustizia e l’affermazione del suo diritto all’immagine ed alla riservatezza. E il Tribunale di Rimini ha rigettato le richieste sia di condanna che risarcitorie del fotografo, assolvendo Caterina Balivo dalle accuse che le erano state mosse”.

Il commento dell’Avvocato Filippo Cocco: “Si conclude favorevolmente e come giusto che fosse una vicenda che vedeva coinvolta Caterina per il solo fatto di essere un personaggio pubblico; correttamente il Giudice ha affermato che la Sua condotta non fu penalmente rilevante e che nessun danno Ella abbia causato al fotografo.”

Il riferimento della decisione del giudice è l’articolo 34 del decreto legislativo 274 del 2000 sulla esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto ovvero quando, appunto, “Il fatto è di particolare tenuità quando, rispetto all’interesse tutelato, l’esiguità del danno o del pericolo che ne è derivato, nonché la sua occasionalità e il grado della colpevolezza non giustificano l’esercizio dell’azione penale”.

 

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