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botta e risposta

Riccione, le civiche di centrodestra: "I soldi per completare le opere ci sono"

In foto: la conferenza delle civiche di centrodestra
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 12 set 2022 20:22
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E’ arrivata in mattinata la replica delle liste civiche di centrodestra a Riccione in merito alle accuse, mosse dall’attuale amministrazione, sull’operato della precedente Giunta Tosi per quanto riguarda le opere pubbliche in costruzione o in previsione.

Cantieri in stallo o in forte ritardo, con ditte inadempienti o con poche maestranze e con costi che stanno lievitando a causa degli aumenti delle materie prime. Sono queste in estrema sintesi le critiche avanzate dalla sindaca di Riccione, Daniela Angelini, e dai suoi assessori, nei confronti della precedente amministrazione. Critiche rispedite al mittente punto per punto dalle tre civiche di centrodestra, che in un incontro con la stampa hanno invitato l’attuale governo cittadino di centrosinistra a spiegare come stanno realmente le cose. Lo stop ad alcune opere pubbliche – sostengono – sarebbe dipeso non per mancanza di fondi, bensì per una precisa volontà politica.

“La scuola Catullo – affermano gli ex assessori Ermeti e Caldariè pronta per accogliere gli studenti e resta un modello. Quella di via Capri è in via di ultimazione, mentre la Panoramica risente dei problemi incontrati dalla ditta aggiudicatrice dell’appalto. In questo caso, però – tengono a precisare – l’ente non ha alcuna possibilità di far riprendere i lavori in automatico, ma deve attenersi alle ferree regole del codice degli appalti”.

Per quanto riguarda il museo del territorio, fino a prima delle elezioni i lavori procedevano, poi si sono fermati. Il sospetto è che ci sia stato un input in tal senso. “Non vorremmo – afferma l’ex sindaca Renata Tosiche l’attuale amministrazione metta a rischio finanziamenti già concessi e soldi pubblici già a bilancio”.

I problemi strutturali allo Spazio Tondelli, stando al racconto di parte dell’ex Giunta, erano stati già risolti e non si capisce perché i lavori siano ancora fermi, mentre quelli all’ex Mattatoio, bloccati per mancanza di requisiti tecnici per lo smaltimento di amianto da parte della ditta incaricata, sarebbero stati superati. “Le risorse ci sono – concludono gli esponenti delle civiche di centrodestra – ma forse la sindaca le vuole destinare ad altro. Speriamo che la città possa ripartire al più presto. A 90 giorni dall’insediamento della nuova Giunta non si è visto nulla all’orizzonte. Né i 3,5 milioni promessi per la sicurezza, né i 2 milioni per pannelli fotovoltaici ai privati“.