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5.000 per 600 posti

Numero chiuso a medicina. Per il Rettore dell'Alma Mater resta indispensabile

In foto: gli studenti in Fiera a Bologna (@Dire)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 6 set 2022 11:46 ~ ultimo agg. 16:28
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Oltre 5.000 per 600 posti: è iniziata stamattina la sfida del test d’ingresso a Medicina e chirurgia e a Odontoiatria per gli studenti che hanno indicato l’Alma Mater di Bologna come prima scelta. I ragazzi (circa 2.000 quelli in presenza, perché c’è la possibilità di svolgere il test nella città più vicina al luogo di residenza) si sono presentati fin dal mattino presto in Fiera a Bologna, per poi entrare a scaglioni a partire dalle 9.30

Il numero chiuso a Medicina è “indispensabile per garantire un livello di formazione elevato”. In questo momento “non ci sono le condizioni” per eliminarlo. Lo ha detto Giovanni Molari, rettore dell’Alma Mater di Bologna, che questa mattina ha salutato i 2.000 studenti impegnati in Fiera. Da Stefano Bonaccini a Matteo Salvini, tra l’altro, sono diversi anche i leader politici ed anche esponenti politici riminesi che sostengono la necessità di abolire lo sbarramento in ingresso alle Facoltà mediche, vista la carenza ormai cronica di personale. Il rettore di Bologna invece spiega: “Io credo che il numero chiuso a Medicina sia indispensabile per garantire un livello di formazione elevato- afferma Molari- è un problema relativo ai laboratori, agli spazi e alla disponibilità che abbiamo all’interno dei nostri ospedali per le attività che svolgono gli studenti in presenza e per gli specializzandi. E’ quello il limite”. Di conseguenza, mette in chiaro il rettore dell’Alma Mater, “non ci sono dal mio punto di vista le condizioni per aumentare in maniera illimitata il numero di studenti che si iscrivono a Medicina”.

Presente anche un gruppo della Federazione giovanile comunista con striscione e megafono proprio per protestare contro il numero chiuso.

Quest’anno sono per la precisione 5.186 gli studenti che hanno indicato l’Alma Mater di Bologna come prima scelta per Medicina e chirurgia e Odontoiatria, con un lieve calo rispetto ai 5.333 dell’anno scorso. “E’ fisiologico- commenta il rettore- parliamo di 150 domande in meno”. In 1.762 inoltre hanno indicato l’Ateneo di Bologna per Medicina in inglese (l’anno scorso erano 1.576), in 824 per Veterinaria (l’anno scorso erano 996) e in 2.290 per le Professioni sanitarie (l’anno scorso erano 2.622). Oltre alla prova di oggi, l’8 settembre è in programma il test per Veterinaria, il 13 per Medicina in inglese e il 15 settembre per le Professioni sanitarie.
Il test di Medicina coinvolge in tutto circa 50.00o studenti in tutta Italia per 16.000 posti, con un rapporto di uno a quattro.