Gruppo Aeffe, incontro al Ministero. Cordata pronta a investire 100 milioni
Il cda del Gruppo Aeffe, azienda simbolo della 'Fashion Valley' emiliano-romagnola con base a San Giovanni in Marignano, ha deciso di posticipare l’approvazione del bilancio alla luce del processo di risanamento in corso. Confermata nell'incontro odierno al ministero delle Imprese e del Made in Italy, la presenza di una cordata impegnata nel progetto di rilancio che vede il coinvolgimento di Invitalia, del Fondo Oxy, di un soggetto industriale italiano e di un partner industriale cinese, con la disponibilità di supporto della famiglia Ferretti, attuale proprietaria del Gruppo. Il partner cinese parteciperebbe all’operazione con una quota di minoranza e senza diritti di governance, è emerso nell'incontro, mettendo a disposizione competenze industriali e presenza commerciale per aprire nuove opportunità sui mercati asiatici, con particolare riferimento alla Cina. La proposta, del valore complessivo di più di 100 milioni di euro, punta, attraverso l’acquisto dell’intero compendio aziendale, a garantire la continuità industriale del Gruppo, preservandone il patrimonio produttivo e occupazionale, con l’obiettivo di tutelare più di 700 posti di lavoro. Il progetto prevede inoltre la valorizzazione dei marchi storici del Gruppo e, nell’ambito dell’operazione, la possibilità di concedere al partner industriale cinese la licenza esclusiva del marchio Moschino per il mercato cinese, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza e svilupparne ulteriormente le potenzialità commerciali nel Paese. Secondo il cronoprogramma condiviso al tavolo, la proposta dell’investitore e il relativo piano industriale saranno presentati nella prima settimana di ottobre.
"La vicenda Aeffe - commenta l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia - mantiene tutta la sua complessità. Oggi al Mimit abbiamo avuto la conferma che il piano di intervento elaborato dal fondo Oxy va avanti, nonostante il Tribunale non abbia concesso la proroga delle misure cautelari. È stata inoltre rappresentata un’importante novità, ovvero l’ingresso nella cordata di un socio industriale italiano, che garantirebbe ulteriormente una linea di continuità con il nostro Paese nonché è confermato l’interessamento di Invitalia che rimane un partner fondamentale a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali e delle strutture produttive Italiane. Ora è importante mantenere costante l’attenzione nei prossimi passaggi, che saranno decisivi per indirizzare in senso positivo il percorso avviato. La Regione Emilia-Romagna ci sarà, insieme alle organizzazioni sindacali e a tutte le altre istituzioni”. All’incontro hanno partecipato le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, l’azienda e i sindacati.
Il prossimo appuntamento al Mimit è stato fissato per mercoledì 4 novembre.










