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Per ora, Tirana e Catania

Da 0 a 40.000 posti. Ryanair punta sulla Rimini d'inverno ma solo con 2 rotte

In foto: un volo Ryanair
un volo Ryanair
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Ryanair conferma il proprio impegno a lungo termine nei confronti degli aeroporti dell’Emilia-Romagna. Una decisione che deriva dalla scelta della Regione di abolire l’addizionale municipale per i tre scali di Rimini, Forlì e Parma. La linea è stata ribadita dalla compagnia irlandese durante la presentazione del Masterplan dell’Aeroporto Ridolfi. Nella stagione invernale 2026 (che partirà a novembre) Ryanair offrirà oltre 160.000 posti nei tre aeroporti, quadruplicando i numeri rispetto all’inverno ’25. Per Rimini si tratta delle rotte per Tirana e Catania con oltre 40mila posti invernali rispetto alla totale assenza della compagnia nell'inverno precedente. 60mila invece i posti a Parma e 40 a Forlì (+35%). I numeri si ribaltano guardando ai passeggeri annuali: Ryanair conta di arrivare a 380mila al Fellini, rispetto ai 200.000 parmensi e ai 120.000 del Ridolfi

 “L’abolizione dell’Addizionale Comunale - ha dichiarato Rossella Amato, Head of Communications Italy di Ryanair - sta già producendo risultati concreti negli aeroporti regionali dell’Emilia-Romagna. Quest’inverno, Ryanair quadruplicherà la propria capacità tra Forlì-Ravenna, Parma e Rimini, passando da 40.000 a oltre 160.000 posti, dimostrando i benefici immediati di politiche per l’aviazione orientate alla crescita.  Accogliamo con favore la decisione presa dal Presidente Michele de Pascale, in sintonia con il Governo centrale, di abolire l’Addizionale Comunale, che sta già producendo benefici tangibili per la connettività, il turismo e l’occupazione in tutta la regione.  Tra l’estate ’26 e l’inverno ’26, Ryanair è sulla buona strada per trasportare oltre 700.000 passeggeri all’anno attraverso Forlì-Ravenna, Parma e Rimini, sostenendo oltre 500 posti di lavoro e contribuendo alla crescita del turismo, degli investimenti e della connettività regionale. Questa crescita dimostra come l’abolizione dell’addizionale municipale stia favorendo uno sviluppo del traffico a lungo termine e la crescita economica in tutta l’Emilia-Romagna.”

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