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Due barriere a Rimini

Stop plastiche in mare: le barriere acchiappa plastica funzionano

In foto: una delle barriere acchiappa plastica
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 8 ago 2022 16:23 ~ ultimo agg. 16:23
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Circa 3.150 litri di rifiuti tra bottiglie e oggetti di plastica, bottiglie di vetro, mozziconi di sigaretta, acque con iridescenze idrocarburiche. Questo il significativo bilancio degli ultimi cinque mesi di attività delle due barriere acchiappa plastica poste al porto canale Tiberio e sul fiume Marecchia a Rimini. Si tratta delle barriere posizionate un anno fa nell’ambito di una iniziativa proposta da Petroltecnica e supportata da Regione Emilia Romagna e Comune di Rimini.

In particolare, la barriera antiplastica posizionata sul deviatore del Marecchia, sponda destra, a 100 metri dal ponte di transito Via Coletti, ha intercettato da marzo a luglio 2022 circa 2000 litri di bottiglie di plastica e oggetti di plastica, mentre la barriera ‘Icatsorb’ posta nella zona del ponte di Tiberio, adiacente al lato mare della passerella pedonale galleggiante, ha consentito di bloccare e recuperare 1.150 litri di rifiuti tra bottiglie di vetro, oggetti e bottiglie di plastica, mozziconi di sigaretta, acque con iridescenze idrocarburiche.

La barriera “acchiappaplastica” si basa su un sistema di raccolta che sfrutta il moto della corrente per convogliare mediante gli elementi “barriera”, segregare e stivare all’interno di una sezione chiusa (“trappola”), i materiali plastici galleggianti dispersi nei corsi d’acqua. Il recupero delle plastiche viene effettuato manualmente in sicurezza dalla sponda del fiume, ed i rifiuti, confezionati in contenitori idonei ed etichettati, vengono conferiti negli impianti preposti da Hera.

A questa attività si affianca quella di educazione ambientale che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio, per promuovere la diffusione di una cultura ecosostenibile, partendo dalle generazioni più giovani che sono il futuro del pianeta. Durante il periodo scolastico sono infatti attivi i percorsi di formazione ambientate organizzati da Petroltecnica che ha deciso di condurre gli studenti con visite guidate alle barriere “acchiappaplastiche” come punto di partenza della conoscenza del ciclo di vita delle plastiche e la dispersione dell’ambiente.