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Incontro in Regione

Pesca. 1,5 milioni di indennizzi regionali contro il caro gasolio

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 7 giu 2022 16:11
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Una situazione insostenibile per il mondo della pesca a causa del vertiginoso aumento del gasolio (che ha provocato tre settimane di sciopero dei lavoratori) e delle pressioni tra marinerie, sfociate in proteste e minacce verso i pescatori della riviera, per continuare la serrata e tenere i pescherecci fermi per protesta. La situazione è stata esposta all’assessore regionale Alessio Mammi dai rappresentanti delle associazioni di categoria dei pescatori. In prima battuta, la Regione si è impegnata a stanziare 1,5 milioni di euro, fondi resi disponibili da un assestamento di bilancio, da destinare alle imprese della pesca dell’Emilia-Romagna. “In un momento così complicato per l’economia del mare– afferma Mammi – sono indispensabili la collaborazione e l’unità di intenti da parte di tutti i soggetti interessati, per tutelare un settore strategico per l’economia regionale e di tutto il Paese. La Regione farà la propria parte”. “Inoltre– ha proseguito- abbiamo già sollecitato il Governo affinché stanzi il prima possibile i 20 milioni di euro già previsti a sostegno del settore ittico, a titolo di indennizzo per il pesante aumento dei costi del gasolio dovuti alla situazione internazionale. È chiaro che vanno semplificate al massimo le procedure per l’erogazione dei contributi, accogliendo le proposte avanzate in questi giorni dalle associazioni di rappresentanza dell’intero comparto, e in particolare la dilazione dei mutui ed altre forme di aiuto. Oltre agli interventi per far fronte all’emergenza, chiediamo al Governo interventi strutturali in grado di calmierare il prezzo del carburante utilizzato per la pesca”. “Ma prima di tutto– continua Mammi-, condanniamo le minacce nei confronti dei pescatori delle marinerie dell’Emilia-Romagna da parte di persone provenienti da fuori regione: solleciteremo di nuovo le istituzioni preposte alla sicurezza e all’ordine pubblico per garantire ai pescatori il diritto di poter lavorare e di farlo in sicurezza, garantendo tutela alle persone”.

Durante l’incontro si è concordato con le rappresentanze della pesca sulla necessità di adottare misure economiche e azioni di tutela, anche alla luce degli impatti della situazione internazionale nei prossimi mesi. Nel frattempo, rimane l’impegno ad intervenire tempestivamente per scongiurare situazioni di precarietà e di perdita di reddito e posti di lavoro.