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in linea con sindacato regionale

Criticità della sanità. La Uil Romagna proclama lo stato di agitazione

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 17 giu 2022 16:05
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Anche le segreterie UIL FPL romagnole in mattinata hanno dichiarato lo stato di agitazione nei confronti dell’azienda AUSL della Romagna aderendo alla vertenza regionale sulla sanità lanciata nei giorni scorsi dal segretario regionale Giuliano Zignani.
Negli ultimi mesi – spiegano – si osservano palesi criticità nella gestione del Servizio sanitario regionale, con possibili ricadute negative nei confronti dei servizi offerti alle collettività locali, a partire dall’evidente aumento dei tempi di attesa per prestazioni specialistiche e interventi chirurgici. La UIL FPL ritiene necessario valorizzare le risorse umane al fine di ottenere il miglior risultato in termini di applicazione dei diritti contrattuali e dei bisogni dei cittadini anche attraverso politiche di assunzione. Situazione che, allo stato attuale, fa sì che nonostante i continui proclami della Regione, nell’ambito dell’AUSL della Romagna il personale continui a surrogare con il proprio lavoro le carenze di programmazione della Regione e della stessa Azienda”.

Perché dichiarare ora uno stato di agitazione?: “Da mesi registriamo una crescente e diffusa difficoltà nella gestione del personale ancora legata a logiche prettamente emergenziali che difficilmente possono essere considerate condivisibili. Uno stato di cose che ha dirette ricadute sulle migliaia di dipendenti dell’azienda ed i relativi servizi. Tra le varie situazioni vi è certamente una diffusa criticità legata alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro rispetto ad un corretto utilizzo di istituti come le ferie che diventano sempre più incerte per tanti dipendenti. La gestione a rilento delle mobilità all’interno dell’azienda, dove sono scadute buona parte delle graduatorie. Una situazione quest’ultima ovviamente aggravata dalla grande estensione territoriale aziendale e dal forte aumento del costo dei carburanti. Carichi di lavoro importanti gravati ulteriormente dalla mancanza di chiarezza e risposte rispetto a dotazioni organiche e turn over che non possono essere riportati ad una situazione pre-pandemia. La mancata sostituzione, promessa dall’azienda, del personale assente o sospeso per inadempienza degli obblighi vaccinali”.

Il sistema pubblico al momento sottofinanziato, e tale situazione unita alla mancanza di un preciso e organico piano per la futura sanità regionale rappresenta un quadro molto preoccupante.
Per la Uil la nostra sanità deve continuare ad essere in mano alla cosa pubblica, perciò rigettiamo ogni velleità legata a un ampliamento della quota di sanità gestita privatamente“.