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chiesti danni per 900mila euro

Ritardi cantiere TRC. Tosi citata alla Corte dei Conti: il mio impegno continua

In foto: Renata Tosi negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 17 mag 2022 11:29 ~ ultimo agg. 18:20
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Il sindaco di Riccione Renata Tosi rinviata a giudizio dalla Corte dei Conti per più di 900mila euro di danni legati ai ritardi del cantiere del TRC. A darne notizia lo stesso primo cittadino che però spiega che questo nuovo procedimento amministrativo non la fermerà nel suo impegno politico, che la vede candidata al consiglio comunale come capolista a sostegno di Stefano Caldari . “Guarda caso il rinvio a giudizio davanti la Corte dei Conti arriva come un appuntamento fisso alla vigilia delle elezioni amministrative”.

Le sue  dichiarazioni dal sapore anche fortemente politico: “Il mio impegno politico per il bene di Riccione continuerà nonostante le citazioni a giudizio e le richieste di risarcimenti milionari. Noi abbiamo fatto le scuole nuove, loro hanno ferito la città con il muro del Trc. Noi abbiamo ottenuto la Bandiera Blu per il nostro mare, ricchezza inestimabile per la nostra comunità, loro vogliono deturpare il panorama con le pale eoliche. Noi abbiamo ri-generato i quartieri residenziali, loro vogliono sentirsi una sub particella catastale di Rimini. Ogni battaglia che ho intrapreso per affermare il nostro diritto di essere una comunità indipendente e coesa con I  Riccionesi, l’ho intrapresa sapendo di diventare bersaglio di una politica che non vuole dare alcuna opportunità alla nostra comunità. Un impegno politico che mi ha portato negli anni ad assumermi tante responsabilità e a diventare bersaglio di ritorsioni. Nella precedente tornata elettorale, che mi ha visto diventare sindaco, fui denunciata per un presunto abuso edilizio di qualche centimetro di una mansarda e sono stata assolta.

Questa volta mi candido e mi citano alla Corte dei Conti per più di 900 mila euro di danni per i ritardi del cantiere del TRC quando c’è già un giudizio che si è espresso negando la causa effetto tra le proteste spontanee di riccione che da sindaco tentai di calmare e i ritardi del cantiere.
E guarda caso il rinvio a giudizio davanti la Corte dei Conti arriva come un appuntamento fisso alla vigilia delle elezioni amministrative. In questi anni sono stata fatta oggetto di numerosi procedimenti penali, alcuni chiusi con soddisfazione altri ancora pendenti. Ma questa vicenda del TRC forse le riassume tutte perché quel muro resta lì a testimoniare che forse, come chiedevano i riccionesi, si poteva non distruggere interi quartieri. Oggi ci risiamo, c’è la parte che deve collegare Misano e Cattolica e c’è il tema delle pale eoliche. La mia promessa è che per il bene di Riccione io ci sarò sempre”.