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un "brand" del vino

RiminiRebola ha la sua bottiglia griffata. Per 16 produttori l'unione fa la forza

In foto: i protagonisti del progetto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 7 apr 2022 15:51 ~ ultimo agg. 8 apr 15:26
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E’ stata presentata nella sala Ressi del Teatro Galli la bottiglia RIMINI del progetto RiminiRebola, ideato e gestito dal Comitato Rimini DOC. I 16 produttori riminesi che hanno aderito all’iniziativa usciranno per le rebole 2021 con una bottiglia che ha la scritta RIMINI sbalzata nel vetro. Si parla di circa 85mila bottiglie.

Chi acquisterà la bottiglia, sia in ristorante che in enoteca, avrà la garanzia che si tratta di una rebola Rimini DOC dei Colli di Rimini che si è sottoposta a percorsi di qualità che hanno coinvolto professionisti del settore come Daniele Cernilli.  Il progetto ha coinvolto la Tenuta Santini, Agricola i Muretti, Agriturismo Case Mori, Ca’ Perdicchi, Cantina Fiammetta, Cantina Franco Galli, Cantina Pastocchi Enio Ottaviani, Fattoria del Piccione, Fattoria Poggio San Martino, Podere dell’Angelo, Podere Vecciano, Le Rocche Malatestiane, San Rocco, San Valentino, Tenuta Santa Lucia.

Molto affollato il parterre per la presentazione, al tavolo di presidenza l’Assessore del Comune di Rimini nonché membro del CDA della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini Kristian Gianfreda, il Presidente del Consorzio Vini di Romagna Ruenza Santandrea, la Direttrice di Visit Romagna Chiara Astolfi, il Rappresentante della Camera di Commercio di Forlì/Cesena – Rimini Stefano Cerni e naturalmente il Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini Sandro Santini. Sono intervenuti come ospiti l’ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi ed il Presidente Consorzio Ristobar spiaggia Rimini Marco Mauri.

La capacità dei produttori di stare insieme permette una veicolazione del brand Rimini che diventa subito una narrazione fortissima” ha detto Gianfreda. “Quando i produttori si mettono insieme – ha aggiunto la Santandreain un progetto che ha come riferimento la qualità il Consorzio che io presiedo interviene con grande spirito collaborativo. Voglio anche annunciare che 3 giorni fa abbiamo finalmente avuto l’ok sulle 3 sottozone riminesi: San Clemente, Verucchio e Coriano. Un tassello in più nella narrazione di questo territorio”. “Visit Romagna si occupa di prodotto turistico, il driver eno gastronomico è a pieno  titolo il contenuto di questo prodotto e finchè lo sarà noi appoggeremo senza esitazione questa esperienza” ha detto la Astolfi .

 

Per Sandro SantiniLo stare assieme, il confronto, anche lo scontro ideale sui contenuti è un valore che i 16 produttori sono riusciti ad esprimere. Questo è il punto di partenza perché il mondo del vino non fa sconti e si basa su due elementi fondamentali, il racconto e la qualità. Ci aspetta un futuro dove proveremo a collocarci nella fascia alta di mercato e questo comporterà confronti qualitativi importanti. Siamo pronti ad affrontarli sapendo che il primo posto dove dobbiamo sfondare è proprio il mercato della riviera romagnola aumentando anche la quantità perché la rebola lo scorso anno è andata esaurita a settembre e la richiesta per quest’anno è alta. Se saremo all’altezza ci aspetta un nuovo rinascimento enologico riminese”.