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Regolamento consiglio

Petrucci (Pd) alla Lisi: ha valicato il limite del rispetto dei colleghi in aula

In foto: Matteo Petrucci
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 2 apr 2022 17:37
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Le parole di Gloria Lisi e Stefano Brunori (vedi notizia), che hanno duramente criticato la modifica al regolamento del consiglio comunale che comporterà il mantenimento della modalità mista (presenza e on line), non sono andate giù al capogruppo del partito democratico Matteo Petrucci. “Sinceramente non risponderei neanche all’ennesima, sterile ed inutile provocazione della Consigliera Gloria Lisi. Questa volta però ha superato un limite invalicabile, cioè quello del rispetto per tutti i suoi colleghi dell’Aula” scrive Petrucci. L’esponente dem spiega che il Pd giovedì prossimo voterà favorevolmente alla delibera che permetterà la modalità mista. “Nello specifico – dice – all’art. 53 del Regolamento consiliare, dopo il comma 1, è inserito quanto segue:

“1-bis. Le sedute del Consiglio Comunale, delle Commissioni consiliari permanenti e della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari possono svolgersi nell’ordinaria modalità in presenza, secondo quanto previsto dall’articolo 5, con la partecipazione fisica dei consiglieri, ovvero a distanza tramite collegamento dei consiglieri in videoconferenza ad apposita piattaforma telematica. Lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale e degli altri organismi collegiali di cui al periodo precedente è possibile anche in modalità mista, con la simultanea e contestuale partecipazione di alcuni consiglieri fisicamente presenti in aula e di altri collegati da remoto.
1-ter. L’applicativo informatico dedicato alla gestione delle sedute a distanza deve avere caratteristiche idonee a garantire la trasparenza e la tracciabilità delle attività e in particolare del voto, l’assolvimento da parte del Segretario generale delle funzioni di cui all’art. 97 del T.U.E.L., nonché l’adeguata pubblicità delle sedute, e deve consentire il riconoscimento di tutti i partecipanti e la regolarità dello svolgimento delle sedute”.

Petrucci motiva poi il voto favorevole del Pd: “senza quella modifica al regolamento un Consigliere con tampone positivo non potrebbe svolgere il ruolo a lui democraticamente assegnato, non potendo fisicamente presenziare in Aula. Non solo, c’è di più. Senza quella modifica un Consigliere con sintomi quali mal di gola, due linee di febbre e mal di ossa, sarebbe di fatto obbligato a presenziare in Aula, oppure dovrebbe comunicare la sua assenza autoescludendosi dall’attività consiliare per non mettere a rischio la salute dei suoi vicini di banco. Sarebbe giusto? La modifica di quell’articolo è fondamentale anche allo scopo di valorizzare l’investimento che il Comune ha messo in campo per l’installazione del nuovo impianto di registrazione e comunicazione, in grado di permettere un più agile svolgimento della seduta consiliare in modalità mista“. Petrucci ricorda poi che “Maggioranza e Minoranza, come da accordi presi nella Conferenza dei Capigruppo, cerchino sempre di garantire la presenza fisica in Aula con risultati ottimi. Quindi non si venga a raccontare la favola della Maggioranza che vota comodamente da casa, perché non è così. E non è minimamente una questione di numero legale perché quello finora non è mai mancato e mai è stato garantito dalle presenze on line“. Il capogruppo Pd punta poi il dito su chi critica: “è sconsigliato predicare bene e razzolare male: è proprio la lista denominata “Gloria Lisi per Rimini” ad usufruire spesso e volentieri dei collegamenti da remoto“. Ma le ruggini non finiscono qui. “A tratti è imbarazzante – aggiunge Petrucci – sentire l’ex Vicesindaca con delega alla sanità, gestita tra l’altro in piena pandemia, scagliarsi demagogicamente contro una modifica regolamentare che mira a garantire il normale svolgimento delle attività consiliari in un ambiente sicuro. E ancora. Non dovrebbero essere troppo distanti i ricordi, le cui conseguenze sono ancora reali, di una città falcidiata dalla pandemia: deceduti, ricoverati ed attività chiuse. Ecco perché sarò il primo a chiedere alla Presidente Giulia Corazzi di proseguire con la modalità mista“.

L’ultima stoccata del capogruppo dem l’affondo fatto dagli esponenti della Lista Lisi alla democrazia e al rischio che il ruolo del consiglio venga limitato. “La democrazia – scrive Petrucci – ha già parlato ad ottobre in un solo turno elettorale. Il risultato è stato limpidissimo, ed è ora di farsene una ragione. I riminesi hanno deciso molto chiaramente quale debba essere il ruolo in Consiglio Comunale della lista “Gloria Lisi per Rimini”. Insomma da “ago della bilancia”, quale doveva essere in vista di un ipotetico ballottaggio, a divenire “ago nel pagliaio” è stato un attimo“. “Per il gioco della parti – aggiunge – è anche giustificabile la contrapposizione sistematica per la quale l’opposizione contesta sempre la maggioranza. Ma ricordo alla Consigliera Lisi un dato di fatto: l’attuale maggioranza è composta dalle stesse forze politiche che hanno sostenuto l’ultima Giunta nella quale ha lavorato. Adesso quella stessa maggioranza, come per magia, non va più bene. E lei per prima è stata supportata nel suo operato, a volte anche sopportata considerati alcuni suoi cavalli di battaglia (ad esempio le microaree nomadi) certamente poco lungimiranti“.