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Una festa in primavera

Una ferramenta di Torre Pedrera e un pub di Viserba nell'Albo delle Botteghe Storiche

In foto: foto di gruppo alla ferramenta
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 16 dic 2021 13:30 ~ ultimo agg. 17 dic 08:19
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Si è concluso in questa settimana l’iter amministrativo che ha consentito l’iscrizione nell’“Albo delle Botteghe Storiche” del Comune di Rimini ad altre due importanti attività economiche che da decenni esercitano il loro ruolo e servizio storico sul territorio comunale.  Si tratta della Ferramenta Da Riccardo a Torre Pedrera e dell’Old American Bar di Viserba, che diventano a tutti gli effetti rispettivamente la 56^ e la 57^ “Bottega storica”, andando ad allargare l’elenco del Comune di Rimini, riconoscimento per gli esercizi commerciali che rientrano a pieno titolo nella storia della città.
La Ferramenta Da Riccardo apre nel 1958 e dopo una prima gestione passa nelle mani dei Sig. Riccardo che la fa diventare una vera istituzione per il quartiere, come centro di relazioni e diffusione di servizi per il territorio. Un impegno che non si ferma solo all’esercizio della vendita ma che va ben oltre, con la partecipazione per anni alle attività di quartiere come componente fondamentale attivo nel comitato turistico di Torre Pedrera. È stato un punto di riferimento negli anni per tanti cittadini della zona, fino al 2018 quando è stata ceduta l’attività ai nuovi gestori (Fabbri e Zanni) che hanno scelto di mantenere invariato il nome “Ferramenta da Riccardo” proprio in un’ottica di continuità col passato.
L’Old American Bar a Viserba nasce nel 1971 grazie al titolare Manfroni Quinto, dieci anni più tardi con l’arrivo di Roberto Baldrati diventa Bar, Pub, Ristorante e prende il nome che ha mantenuto finora. Una gestione che viene mantenuta anche dai successori fino al 2011 quando l’attuale società decide di mantenere il locale com’era rispettando le caratteristiche in stile Pub inglese che erano molto in voga nella Rimini degli anni 80 e 90. Ancora oggi il locale conserva la sua storicità nell’arredamento interamente in legno e specchi e lo stile inglese, mantenendo la stessa insegna dal 1981.  Il Pub che era l’unico a Viserba negli anni 80, rappresentava un importante puto di riferimento per residenti e turisti,  anche grazie alle tante iniziative musicali organizzate con concerti dal vivo.
Con queste ultime due si allargano quindi a 57 le iscrizioni delle attività storiche del Comune di Rimini, nell’Albo delle Botteghe Storiche. Un’opportunità per i titolari che potranno usufruire delle agevolazioni previste dalla no-tax area, il pacchetto di misure messe in campo dal Comune di Rimini a sostegno del settore commerciale e produttivo. La registrazione infatti consente alle attività iscritte di ottenere un contributo calcolato sulla base della TARI, che si aggiunge alla cancellazione delle spese del diritto di segreteria previsto per l’iscrizione che ammontava a 150 euro e che ora invece prevede la sola imposta di bollo da 16 euro.
L’Albo Comunale delle Botteghe Storiche e dei Mercati Storici è stato istituito nel Comune di Rimini dall’agosto 2009 in seguito all’approvazione della legge sulla “Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche”. Per ottenere l’iscrizione è necessario soddisfare tre condizioni principali, 1. Svolgimento da almeno 50 anni continuativi della stessa attività, nello stesso locale (o area pubblica) e con le stesse caratteristiche originarie. 2. Radicamento nel tempo dell’attività, evidenziato da un “collegamento funzionale e strutturale degli arredi con l’attività svolta”. 3. Caratteristiche esteriori proprie della “Bottega Storica”: nei locali o nell’area devono essere presenti “elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale”, oppure “elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo”.
“In primavera – annuncia l’assessore alle Attività economiche, Juri Magrini – è intenzione dell’amministrazione comunale celebrare ufficialmente tutte le botteghe storiche e i loro titolari, attraverso un momento pubblico che sarà anche una festa. In una fase storica come questa diventa ancora più preziosa l’attività dei negozi e delle botteghe di vicinato, donne e uomini che in tante zone della nostra città e delle città di tutta Italia portano avanti il loro lavoro, svolgendo anche una funzione sociale”.