Indietro
menu
Intensive: 80% non vaccinati

L'assessore Gianfreda in visita all'Infermi. 'Situazione sotto controllo ma consapevoli di periodo difficile'

In foto: Gianfreda e il persone dell'Infermi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 26 dic 2021 12:21 ~ ultimo agg. 27 dic 12:34
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

La mattina del giorno di Natale l ‘assessore alle politiche della Salute del Comune di Rimini Kristian Gianfreda ha incontrato alcuni medici, infermieri e operatori al lavoro nel giorno di Natale nei reparti di terapia intensiva e terapia intensiva prenatale, oncologia ed oncologia pediatrica dell’ospedale Infermi. “Ho potuto toccare con mano la preoccupazione per la recrudescenza di un nemico più ostile del previsto, un virus che tra mutazioni e varianti minaccia nelle prossime settimane di mettere sotto stress le strutture sanitarie. Dobbiamo essere chiari, consapevoli che il periodo che ci aspetta sarà tutt’altro che facile da gestire: a inizio gennaio i contagi continueranno a salire, spinti dalla variante Omicron che si sta diffondendo anche nel nostro Paese e che diventerà predominante anche nel nostro territorio. La prima attenzione dovrà essere proprio al livello di saturazione delle strutture ospedaliere e al sovraccarico di lavoro del personale sanitario: al momento la situazione è sotto controllo e al di sotto dei livelli di guardia, grazie soprattutto alla vaccinazione che depotenzia l’effetto del virus e che consente di ridurre il numero di pazienti per cui necessita l’ospedalizzazione. Anche a Rimini però il tasso di occupazione dei posti letto cresce e i dati, confermati ieri dagli stessi operatori sanitari, ci dicono che l’80% dei ricoverati in terapia intensiva sono pazienti che non si sono sottoposti alla vaccinazione.

Gianfrweda insieme al sindaco ha poi fatto visita all’hub vaccinale di Rimini (vedi notizia). “Abbiamo voluto portare gli auguri e il grazie della città agli operatori che anche nel giorno di Natale si sono messi al servizio per regalare un’iniezione di speranza per un 2022 più sereno. Donne e uomini a cui simbolicamente abbiamo donato un bulbo di giacinto, una pianta resistente e capace di fiorire anche in condizioni difficili, se solo ce ne si prende cura. Ed è stato emozionante ascoltare dalle loro parole la soddisfazione per la risposta dei riminesi all’openday organizzato ieri, con un’affluenza più alta delle aspettative. Tante persone che prima o dopo il pranzo di Natale hanno deciso proteggere se stessi e chi amano; un messaggio importante soprattutto da una realtà come Rimini, segno di una consapevolezza crescente della nostra comunità.  E’ passato un anno da quel 27 dicembre 2020 – prosegue Gianfreda – data che segnò l’inizio della campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid 19, in un’Italia chiusa in casa e in ‘rosso’, costretta a fare i conti con un bollettino di vittime drammatico. Da allora tanto è cambiato: se oggi, nonostante l’impennata dei contagi, siamo ancora in una situazione di relativa normalità, lo dobbiamo proprio alla campagna di immunizzazione. Ecco perché dobbiamo prepararci a questo inizio anno delicato con cautela, ma senza farsi prendere dall’ansia e facendo ognuno la propria parte, rispettando le regole di comportamento e di convivenza che ci siamo dati. E, soprattutto, vaccinandoci”.