Indietro
menu
Candidarsi nella maniera giusta

Lavori da freelance nella programmazione: come effettuare le ricerche per trovare la collaborazione che fa per voi

In foto: orientarsi nei marketplace (@unsplash)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 22 ott 2021 16:10 ~ ultimo agg. 23 ott 22:33
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il mondo della programmazione vive di evoluzione e velocità, e non sono poche le persone che si avvicinano – prima o dopo – a questo campo. Per far ciò ci sono vari metodi, ma indubbiamente il modo più semplice per creare le proprie basi tecniche e addentrarsi nel mondo del coding è tramite un corso di programmazione come quelli proposti da aulab che sono finalizzati all’inserimento rapido in un contesto lavorativo, caratterizzati da metodologie che facilitano l’apprendimento delle nozioni relative ai linguaggi di programmazione più importanti e che permettono una pratica costante utile a sedimentare le competenze acquisite. Per continuare il percorso formativo, per fare esperienza e ovviamente per guadagnare qualche soldo, il mondo delle collaborazioni freelance per la realizzazione di progetti singoli è sicuramente quella che può portare a dei risultati nel breve periodo.
Ecco cosa fare per indirizzare le proprie ricerche nella maniera giusta. 

Effettuare la ricerca di collaborazioni sul marketplace giusto

Il miglior modo per trovare delle collaborazioni che rispecchiano la propria preparazione tecnica è quello di rivolgersi ai marketplace per freelance più rilevanti per questo tipo di lavori. Si tratta di piattaforme che fungono da punto d’incontro tra domanda e offerta e che, a fronte di una piccola percentuale sul guadagno, offrono un servizio completo e delle garanzie durante il rapporto di lavoro e quando lo stesso sarà giunto al termine.
La scelta della sito dal quale cominciare la ricerca non è banale perché ciascuno di essi attira determinati tipi di professionalità, e col passare del tempo è andato a caratterizzarsi e ad indirizzarsi verso quel particolare target. Ne esistono alcuni di tipo generalista, che accolgono richieste per le professionalità agli antipodi, e altri più di nicchia che invece presentano delle caratteristiche ovviamente più settoriali ma che possono avere il limite della ridotta visibilità e per questo necessitano di un tipo di impegno diverso e di più tempo.

Come affrontare la ricerca su un marketplace di nicchia. 

Come abbiamo avuto modo di accennare poc’anzi, le piattaforme specializzate in collaborazioni e annunci di lavori su tecnologia e programmazione, o di nicchia, spesso sono caratterizzate da annunci che presentano delle peculiarità aggiuntive che vanno ad aggiungersi ai normali criteri di ricerca.
Capita spesso infatti che alcuni di essi abbiano una natura locale, nel senso che sono dedicati all’incontro di domanda e offerta di lavoro a livello territoriale e per questo comportano dei limiti per chi si trova dall’altra parte del mondo.
Altre invece sono proprio dedicate a lavori specifici legati alla tecnologia e allo sviluppo, ma anche qui occorrerà dedicare del tempo per reperirle. Infine, un terzo tipo di marketplace all’apparenza può non contenere traccia di collaborazioni di questo tipo, ma attraverso ricerche più in profondità è possibile trovare delle ottime opportunità che sono sfuggite ai possibili contendenti. Insomma, scandagliare il web, senza lasciare alcuna possibile strada intentata.

Strade alternative per trovare lavoro

Oltre alle piattaforme online è opportuno battere la pista dei siti di annunci più famosi nella sezione “lavoro”. Soprattutto a livello locale le opportunità non mancano. E rimanendo in ambito di azioni da compiere sul territorio in cui si vive, la partecipazione ad eventi dedicati alla programmazione permette di entrare in contatto con le aziende o con privati che potrebbero avere bisogno di una mano d’aiuto per collaborazioni semplici e di breve durata. Altra strada da non sottovalutare è quella che passa dalle chat e dalle community costituite da professionisti e appassionati del settore. Non è raro che all’interno di questi canali social si ricerchino delle professionalità specifiche per lavori urgenti. Poi chissà, da cosa può sempre nascere cosa.

Avanzare la propria candidatura è semplice. Basterà registrarsi e inserire la propria offerta accompagnandola da una lettera di presentazione. Ed è qui che sorgono i problemi. Il dilemma riguarda i contenuti da inserire al suo interno.
L’obiettivo è quello di dare al possibile datore di lavoro delle informazioni che possano fargli capire se siete l’asset giusto per risolvere i suoi problemi. Molti si perdono in dettagli superflui che non fanno altro che incidere sull’attenzione di chi sta leggendo la lettera. La strategia migliore resta quella della semplicità. Certo, se non si hanno esperienze rilevanti in quell’ambito il rischio di non ricevere neppure una risposta è alto, ma l’importante è non demoralizzarsi, essere costanti e non perdere le speranze.

(contenuto sponsorizzato)

Notizie correlate