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I dati del 2020

Assistenza e sostegno. Inaugurata la nuova sede IOR a Rimini

In foto: il taglio del nastro
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 28 set 2021 12:45
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E’ stata ufficialmente inaugurata lunedì la nuova sede di riferimento per il territorio di Rimini dell’Istituto Oncologico Romagnolo: i volontari dello IOR hanno infatti trasferito la loro opera di assistenza alle persone in difficoltà dai precedenti locali di corso Matteotti 43 ai nuovi uffici di via Flaminia Conca 73. La cerimonia si è tenuta alle 18 in presenza del sindaco della città, Andrea Gnassi; del Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi; e di Luca Panzavolta, in una delle prime uscite nella veste di Presidente della no-profit fondata dal prof. Dino Amadori.

                Nella nuova sede sono garantiti gli stessi servizi gratuiti. Tra questi l’attività di accompagnamento dei pazienti soli o non autonomi, che nella sola provincia di Rimini nel corso del 2020 è stata offerta a 67 persone, per un totale di 663 viaggi dal domicilio verso i luoghi di cura e ritorno; il Progetto Margherita, con cui lo IOR offre parrucche oncologiche gratuite alle donne in chemioterapia, 47 solo l’anno scorso; e La Forza e il Sorriso, laboratorio di make-up sempre rivolto alle donne in chemioterapia. Da non dimenticare infine la presenza di psiconcologhe dedicate esclusivamente a chi affronta la malattia e sente il bisogno di condividere angosce, paure, ansie. Per attivare questi percorsi basta chiamare il numero 0541.29822.

                «Dopo tanta sofferenza vogliamo approfittare di questa bella occasione per dare un segnale concreto di ripartenza – ha spiegato proprio Fabrizio Miserocchi di fronte alla platea accorsa – rivolgendoci in particolare ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, che in questo periodo di pandemia hanno dovuto sopportare un doppio carico, fisico ed emotivo. Le loro esigenze non sono sparite, al contrario si sono acuite: il Covid e le misure di distanziamento prese per frenarne la diffusione, rivolte in maniera ancora più specifica alle persone più fragili, hanno imposto nuove abitudini ma soprattutto nuove solitudini. Nelle nostre intenzioni questa sede avrà spazi pensati per ottemperare alle impostazioni sanitarie in materia di contenimento della pandemia; sarà un luogo dove l’esigenza di privacy dei pazienti che hanno bisogno di accedere ai nostri servizi verrà ancor più tutelata; ma soprattutto sarà una casa per tutti quei volontari che, dopo un periodo di blocco forzato delle loro attività, potranno tornare all’esperienza della solidarietà con l’entusiasmo di chi non vede l’ora di ricominciare a fare del bene».

                «Sul territorio di Rimini la causa della lotta contro il cancro è ripartita alla grande – ha aggiunto Luca Panzavolta – giovedì scorso abbiamo vissuto una serata indimenticabile assieme ai ragazzi dell’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infermi che hanno partecipato al nostro progetto di attività fisica dedicato agli adolescenti in terapia, “Stronger 4 the Future”; mentre oggi inauguriamo questo nuovo centro di riferimento per chi vuole vivere in prima persona l’esperienza della solidarietà. Aprire questa nuova sede, nelle nostre intenzioni, non significa solo fornire spazi logisticamente più centrali e operativamente sempre più comodi e accoglienti, ma rappresenta un segnale di fiducia verso il futuro, con l’obiettivo di tornare a fornire la nostra opera in presenza a chi ha bisogno, in ossequio al motto che ci guida, “vicino a chi soffre e insieme a chi cura”».