Indietro
menu
Attenersi alla Consip

Illuminazione troppo onerosa. Riccione pensa di recedere da contratto Hera

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 17 ago 2021 13:54
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il comune di Riccione chiede ad Hera di rivedere i prezzi per l’illuminazione pubblica, pena recessione dal contratto. E quanto deliberato dalla Giunta dopo l’analisi dei costi che risultano eccessivamente onerosi rispetto a quanto stabilito dallo Stato a favore delle pubbliche amministrazioni. Nel 2021 il costo per fornitura energia, gestione e manutenzione impianti è di 1.628.000 euro più IVA.Da qui la necessità di attenersi alla Consip, la centrale unica degli acquisti per la pubblica amministrazione, di proprietà e controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanzee alla convenzione della Regione per la fornitura del “Servizio Luce e dei Servizi connessi ed Opzionali per le Pubbliche Amministrazioni, lotto 5 per l’Emilia Romagna”.

E’ questo, spiega il comune, l’esito della relazione tecnica effettuata dalla Società di Ingegneria Energy Project System srl , su incarico di Geat dello scorso gennaio, come richiesto dall’Amministrazione Comunale. Nella relazione emerge la necessità di procedere ai sensi dell’art.1 della Legge 7 agosto 2012, n.135, in relazione al quale “ le amministrazioni pubbliche che abbiano validamente stipulato un autonomo contratto di fornitura o di servizi hanno diritto di recedere in qualsiasi tempo dal contratto, nel caso in cui, i parametri delle convenzioni stipulate da Consip spa, ai sensi dell’art.26 della Legge 23 dicembre 1999 n.488 siano migliorativi rispetto a quelli del contratto stipulato e l’appaltatore non acconsenta ad una modifica delle condizioni economiche tale da rispettare il limite di cui all’art. 26 della legge sopra menzionata”.

Chiediamo ad Hera di conformarsi alle norme di legge visto che Consip ha stabilito delle tariffe molto più basse per la pubblica illuminazione– afferma l’assessore al bilancio e partecipate Luigi Santi – ed è quindi giusto che, a loro tutela, i cittadini non paghino più del dovuto e senza rincari. Un’azione questa molto importante a rispetto di un giusto e inderogabile principio di equità fiscale al quale questa amministrazione si è sempre attenuta a favore dei cittadini e non di monopoli che applicano tariffe non vantaggiose per la Comunità. Gli esiti della relazione tecnica appositamente redatta per analizzare il servizio di illuminazione pubblica del Comune hanno infatti evidenziato un significativo risparmio economico, da qui la nostra richiesta di buon senso avanzata ad Hera in vista della prossima scadenza contrattuale”.

Abbiamo circa 14.000 punti luce a Riccione, tra lampioni e semafori – dichiara l’assessore ai lavori pubblici e ambiente Lea Ermeti che stiamo progressivamente sostituendo secondo precisi criteri di risparmio energetico e ammodernamento. Contenere la spesa e allo stesso tempo intervenire come stiamo facendo nei quartieri con la sostituzione o riqualificazione di nuove lampade di pubblica illuminazione, è l’obiettivo che stiamo perseguendo per una Riccione sempre più bella e al passo con i tempi anche sotto l’aspetto di una città ecologica e sostenibile”.

Notizie correlate
di Redazione