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Gli scenari del Cts

Solo mascherine o DAD a rotazione, dipenderà dai vaccini dei ragazzi

In foto: repertorio
di Serena Saporito   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 21 lug 2021 14:55 ~ ultimo agg. 19:20
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In attesa di nuove indicazioni dal Governo, i presidi sono alle prese, come lo scorso anno, con la misurazione delle aule. Il Cts ha prospettato diversi scenari. Di sicuro resteranno le mascherine a scuola. E, senza un aumento delle vaccinazioni degli studenti, per le superiori dove lo spazio non è sufficiente per il distanziamento, resterà la Dad. Per il personale scolastico, invece, percentuali dei vaccinati in Romagna attorno all’85-90% per l’associazione dei presidi.  

Gli scenari disegnati dal Cts in una riunione del 12 luglio scorso e girati in questi giorni con una circolare alle scuole dicono questo: senza una svolta sui vaccini ai ragazzi il tema resta sempre lo stesso, ovvero il distanziamento. Presidi delle scuole superiori dunque alle prese ancora con le aule da misurare e gli studenti da contare. Quando lo spazio non sarà sufficiente per il distanziamento, e questo non potrà essere trovato in altri luoghi individuati in collaborazione con gli enti locali, la soluzione inevitabilmente sarà la DAD, a rotazione.

“L’obiettivo è la scuola in presenza. Su questo non ci sono dubbi, ma non è una cosa semplice da attuare – spiega il professor Mauro Tosi, Rappresentante ANP (Associazione nazionale presidi) per la Romagna, preside a Savignano. “Se il distanziamento rimane, questo significa che si può fare la presenza a scuola, ma per certe situazioni la Dad sarà inevitabile per via del problema delle aule”. 

Qualora i vaccini in età scolare dovessero avere una accelerata – ed è il secondo scenario delineato dal Cts – pare che comunque resteranno le mascherine, insieme alla sanificazione.

Sui vaccini la discussione a livello nazionale nei giorni scorsi si è concentrata molto sul tema dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico. Sui dati, a livello regionale, al 16 luglio risultava vaccinato con due dosi il 73% del personale scolastico. Ma secondo il rappresentante dei presidi i dati sono da aggiornare e per la Romagna la cifra salirebbe. “Non dimentichiamo che c’è stata la faccenda Astrazeneca nel mezzo… e quello ha determinato a un certo punto un rallentamento delle procedure. Ma ad oggi l’85-90% dei docenti e personale Ata è sicuramente vaccinato” spiega Tosi.

Un tema che nessuno tocca in vista della ripartenza continua ad essere quello dei trasporti. Si è parlato molto, invece, dei risultati dei test Invalsi, diffusi per ora come media nazionale e che hanno fatto indignare da più parti per il basso livello di preparazione registrato, ad esempio, per gli studenti che escono dalla maturità, determinando una messa sotto accusa ancora una volta della Dad. I cui limiti sono indubbi, spiega Tosi, che però sottolinea: “Per la scuola primaria, i risultati del 2021 coincidono sostanzialmente con quelli del 2019. Le cose effettivamente cambiano in senso peggiorativo passando alla scuola secondaria, dove i risultati sono più bassi in italiano e matematica. Una tendenza al peggioramento che però era in atto già prima della pandemia.” Come dire: non è tutta colpa della DAD.

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