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Il report Ausl Romagna

Report 19-25 luglio. Casi raddoppiati, Riccione sempre in testa. Pochi ricoveri

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 28 lug 2021 15:24 ~ ultimo agg. 29 lug 09:03
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Il contagio non rallenta ma i ricoveri restano pochi. Nella settimana tra il 19 e il 25 luglio nel territorio dell’Ausl Romagna si sono registrate 904 positività su un totale di 20.623 tamponi, con un tasso di positività del 4,4%. Si registra una significativa ripresa dei nuovi casi in termini assoluti (+526) con un incremento rispetto al numero di tamponi eseguiti (+2,4%). Nella settimana precedente si erano registrate 378 positività su un totale di 18.931 tamponi (il 2%). Per quanto riguarda i ricoveri si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che conferma il territorio romagnolo nel livello verde. 22 i pazienti ricoverati (dato aggiornato a lunedì) di cui due terapie intensive. La variante Delta è arrivata a influire sul 92% dei casi. 

Per quanto riguarda la Provincia di Rimini, raddoppiano i nuovi contagi (da 234 a 503) e i casi attivi (da 332 a 773). I comuni senza casi attivi scendono da 6 a 5. Quanto ai casi ogni centomila abitanti su sette giorni, il distretto sud di Riccione resta in testa con 219, seguita da Rimini con 93.

“La crescita dei contagi, registrati in questa settimana – commenta Mattia Altini – direttore Sanitario di Ausl Romagna conferma quanto già in precedenza detto e verificato: la maggiore circolazione delle persone porta inevitabilmente ad un maggiore aumento dei casi. Se a questo poi aggiungiamo la maggiore contagiosità della variante Delta, come si dice, tutto quadra. Ma il dato che al momento differenzia questa ripresa dei casi, rispetto a situazioni vissute in precedenza, è il basso tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali e soprattutto quello delle terapie intensive. Ed in questo caso, la ragione è facilmente comprensibile. Più popolazione vaccinata, soprattutto nelle fasce più fragili, meno rischio di sviluppare forme gravi della malattia. Ecco perché non smetteremo mai di ripetere ed impegnarci per riuscire a convincere tutta la popolazione , candidabile alla somministrazione del vaccino, ad aderire da subito. Non aspettiamo che i casi aumentino ancora, non mettiamo a rischio tutti gli sforzi fin qui compiuti. Manca circa un mese e mezzo alla ripresa della scuola e dobbiamo assicurare ai nostri figli, che tanto hanno perso in termini di socialità in questi mesi, una vita normale ed adatta alla loro età. Stiamo facendo il massimo per aumentare le occasioni al vaccino sul nostro territorio, per aderire alla campagna vaccinale. Vincere questa sfida è vitale per tutti. Non sprechiamola oggi, per rimpiangerla domani”.

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