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"La fatica della mediazione"

Scelte Pd. I commenti di Boccia e Sacchetti: percorso articolato

In foto: Filippo Sacchetti e Francesco Boccia
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 29 giu 2021 14:51
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Jamil Sadegholvaad candidato sindaco e Chiara Bellini candidata vicesindaca (vedi notizia). Questo il tandem che ieri sera ha avuto il via libera dell’assemblea comunale del Pd, alla presenza del responsabile nazionale Enti Locali Francesco Boccia.

La fatica della mediazione nella politica – ha detto proprio Boccia in collegamento con la trasmissione Omnibus di La7 – è una fatica collettiva che va sempre ricercata e senza i partiti questo livello di confronto non ci sarebbe mai. Qui a Rimini il candidato sindaco del centrosinistra largo sarà Jamil Sadegholvaad, un riminese di padre iraniano sposato con una afro-brasiliana che racchiude dentro la sua vita l’Italia di domani e la bellezza della società aperta di oggi. Sarà sindaco in tandem con la bravissima Chiara Bellini indicata ieri vice, in rappresentanza della vasta e sempre molto attiva società civile riminese. Ieri sera lo ha deciso il partito riminese nel corso di un’assemblea molto partecipata e sentita, dopo settimane di confronto. La politica è dialogo, confronto e sintesi; non può esserci un padrone che decide. Hanno deciso a Rimini dopo un lungo confronto politico con donne e uomini tostissimi che, spesso, non partecipano ai dibattiti nazionali ma che invece hanno il polso delle dinamiche territoriali e che danno cuore al partito: da Gnassi, eccellente sindaco uscente, a Emma Petitti presidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna protagonista di questo successo“.

Ha invece affidato il suo commento ad un post su Fb il segretario provinciale Pd Filippo Sacchetti. “Non posso nascondere – ammette – che quello che ha portato alla scelta di Jamil Sadegholvaad a candidato a sindaco, insieme alla indicazione di Chiara Bellini come candidata civica a vice sindaco, sia stato un percorso articolato. Lo è stato in realtà un po’ tutto in questo anno, sia fuori che dentro la politica. E lo è stato non solo a Rimini, ma in tutte le città italiane, piccole e grandi, alle prese con una scadenza elettorale nel biennio della pandemia. Fuori, per l’emergenza sanitaria e la paura per la tenuta economica e sociale. Dentro, perché queste crisi che investono l’intera società non sono facili da gestire e interpretare. Non sarà un caso infatti che tra febbraio e marzo abbiamo cambiato il presidente del consiglio, il segretario nazionale del Pd, che il Movimento 5 Stelle rischi di implodere e che la Meloni abbia superato Salvini nei sondaggi.
A Rimini non siamo stati da meno, ma bisogna reagire e pensare al post covid. Il Pd, che tanti davano alla deriva e in crisi a giorni alterni, ha giocato una carta importante: quella della responsabilità e della coesione per presentare unitamente la propria proposta politica. Una proposta di continuità e innovazione, orgoglio ritrovato e buon governo che punta più di tutto a migliorare la qualità della vita dei riminesi. Idee e programmi riformisti, assieme a una coalizione larga, sostengono un progetto politico per i prossimi anni che i protagonisti di questa stagione aprono per scrivere una pagina nuova, potendo contare su un elemento straordinario e fondamentale: il grande lavoro fatto negli anni dalla Giunta Gnassi per la rigenerazione e l’ammodernamento di Rimini. Una sintesi alta per sostenere la candidatura a sindaco di Jamil Sadegholvaad e di Chiara Bellini a vicesindaca.
Da questo percorso che può apparire a prima vista accidentato, esce un Partito Democratico più forte per farsi motore di una coalizione che raccoglierà il testimone di questa amministrazione per rilanciare sulle nuove sfide dei tempi che viviamo in stretta connessione con la comunità locale e rendere Rimini sempre più bella, vivibile e sicura.
La sintesi raggiunta ci consegna ora una nuova responsabilità, che affronteremo tutti insieme, coesi, con l’intera coalizione, perché la storia ci dice che è con l’unione e la condivisione che si vincono le sfide più impegnative e si raggiungono gli obiettivi più ambiziosi. Anche quelli che sembrano impossibili. E a Rimini, dove tutto si immagina e si vede in anticipo, niente è impossibile.
Siamo quindi contenti di poter finalmente partire a caccia della riconferma e intendiamo aprire fin da subito un grande confronto con la città e tutte le sue anime per costruire la Rimini del futuro.
Non c’è un minuto da perdere.