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Quale futuro?

Discoteche. Sen. Barboni interroga il ministro: cosa si sta facendo per riaprirle?

In foto: il senatore Barboni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 18 giu 2021 20:45
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Quali azioni mirate sono state intraprese per consentire la riapertura in sicurezza dei locali da ballo? A chiederlo al ministro Speranza è il senatore di Forza Italia Antonio Barboni che evidenzia come il settore produca ogni anno un gettito di 600mila euro e dia lavoro a 100mila persone. Purtroppo il 30% delle discoteche, messe in ginocchio dalle chiusure per la pandemia, ha chiuso e un altro 40% è a rischio.

L’interrogazione del Senatore Antonio Barboni

Premesso che:
a seguito dell’emergenza da Coronavirus, da marzo 2020 sono stati sospesi, su tutto il territorio nazionale, i servizi di apertura al pubblico dei locali da ballo, nonché gli spettacoli di qualsiasi natura;
in base ai dati emersi, il 30 % delle discoteche presenti sul territorio nazionale ha già chiuso e un ulteriore 40% rischia la chiusura per la stagione estiva ormai prossima;
il settore di intrattenimento da ballo e di spettacolo conta circa 3000 locali in tutto il Paese, che da solo vale 2 miliardi di euro, produce 600 milioni in termini di gettito fiscale e offre lavoro a 100 mila persone;
eccetto una parentesi temporale di riaperture durante la scorsa estate, i locali da ballo sono chiusi ininterrottamente da 15 mesi, provocando ingenti perdite di fatturato e con i ristori ricevuti sinora insufficienti;
le ricadute nel settore dell’intrattenimento da ballo non sono solo economiche, ma riguarda il sistema Paese in quanto ha un impatto rilevante dal punto di vista turistico, perché potrebbero essere scelte località turistiche all’estero, dove non vigono le nostre restrizioni per trascorrere le vacanze estive, e dal punto di vista sociale bisogna tener conto che vi sono circa 3 milioni di giovani alla ricerca di divertimento;
a seguito della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 ormai inoltrata, sono alte le aspettative sulla riapertura dei locali da ballo. A tal proposito gli operatori del settore hanno programmato due esperimenti in due diverse località italiane per comprendere al meglio come gestire i maxi- assembramenti in luoghi come le piste da ballo e soprattutto la tipologia di impatto che potrebbero avere sui contagi Covid;

per sapere se:
il ministro in indirizzo abbia intrapreso azioni mirate che possano consentire in sicurezza le riaperture dei locali, offrendo ad un intero settore, l’unico ancora penalizzato dalle chiusure, di ricominciare ad operare, da un lato per far fronte agli ingenti danni subiti, ma anche per evitare che i giovani possano trovare soluzioni alternative in luoghi improvvisati e non controllati.

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