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Su richiesta del Consiglio

5G: a Coriano la maggioranza chiede tavolo di confronto a livello locale

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 2 giu 2021 08:43 ~ ultimo agg. 08:59
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il Consiglio Comunale di Coriano ha incaricato il Sindaco Spinelli di attivarsi in tempi rapidi per organizzare un tavolo di confronto a livello locale per progettare “un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario sui possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G, coinvolgendo se possibile anche l’Istituto Superiore di Sanità ed il Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente”.

Il Sindaco, con una lettera di invito si renderà disponibile ad incontrare ARPAE ed AUSL già nei primi giorni del mese di giugno, per implementare il tavolo tecnico-scientifico e per programmare i lavori per l’impostazione del monitoraggio richiesto dal Consiglio Comunale con delibera approvata dalla sola maggioranza.

Si legge nel comunicato del Comune di Coriano: “Consapevole del fatto che il Sindaco non può, attraverso le ordinanze, bloccare l’installazione degli impianti di telefonia mobile, consapevole del fatto che il Comune non ha potestà normativa circa le soglie di inquinamento elettromagnetico, né può introdurre divieti o misure generali interdittive a contenuto radio-protezionistico, nemmeno attraverso regolamenti che limitano la localizzazione di stazioni radio-base in aree generalizzate del territorio, il Comune di Coriano ha deciso di misurarsi nel dibattito tecnico, scientifico e programmatico, in materia di tecnologia 5G“.

“Ci sono 2 nodi fondamentali ai quali vogliamo porre una definizione” – sottolinea il sindaco Domenica Spinelli“il primo è che vengano date tutte le rilevanze scientifiche definitive in merito alla nocività o meno della tecnologia 5g e che queste vengano date da enti predisposti e qualificati a farlo e nel contempo venga attuato un ampio monitoraggio della quantità e qualità delle onde alle quali siamo sottoposti. il secondo è di tipo normativo, ovvero perché l’autorizzazione di questi impianti e quindi la responsabilità dell’atto è a carico dei sindaci, se poi a loro non è lasciato alcun margine discrezionale? Questo è quanto sto affrontando assieme a tutti quei sindaci che con me hanno costituito, all’interno di ANPCI, il gruppo di lavoro dedicato, del quale sono il referente nazionale. Chiarire questi punti non vuol dire essere contro la tecnologia ed il progresso ma semplicemente vestire i panni del ruolo che l’essere sindaci ci impone.”