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Un terzo nome?

Stallo nel Pd. Primarie "rischiose" ma dai candidati nessun passo indietro

In foto: Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad
di Andrea Polazzi   
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mar 11 mag 2021 15:20 ~ ultimo agg. 18:10
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Ancora un rinvio per il Pd, che non riesce ad uscire dallo stallo sulla scelta del candidato a Rimini. La giornata decisiva doveva essere quella di venerdì 7, col direttivo comunale convocato per sciogliere il nodo primarie e definire il regolamento, poi è arrivata la richiesta del segretario regionale Calvano di altre 72 ore per cercare di ricomporre la situazione. Nella tarda serata di ieri un nuovo vertice con i due candidati, Jamil Sadegholvaad ed Emma Petitti, convocati a Bologna. Ma è stato l’ennesimo nulla di fatto. Al momento non sembrano esserci le condizioni per una mediazione e nessuno dei due pare intenzionato ad un passo indietro. Anche se potrebbe ancora spuntare il terzo nome (quello, civico, dell’avvocato Moreno Maresi?), ma non all’interno dell’attuale Giunta (già apertamente a sostegno di Sadegholvaad). E così le 72 ore richieste da Calvano non sono state sufficienti e il nuovo direttivo comunale non è stato ancora convocato. L’eventuale approdo alle primarie per il comune di Rimini viene giudicato però molto negativamente dal Pd sia a livello regionale che nazionale: troppe le fratture emerse in questi mesi nel partito e forte il rischio che la coalizione perda pezzi in caso di vittoria dell’uno o dell’altro contendente. Favorendo così gli avversari alle urne. Il tempo però inizia veramente a stringere e le alternative per il Pd sembrano poche. Nei comuni di Roma e Bologna, ad esempio, le primarie sono già state fissate per il 20 giugno. Anche Rimini sarà della partita?

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