Università, aeroporto, fiera. Per il sindaco le tre direttrici verso il futuro
Università, aeroporto, fiera: tre infrastrutture che indicano la direzione per la crescita di Rimini. Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad le vede come le realà da mettere in sicurezza e su cui l'amministrazione pubblica deve fare la sua parte.
"In un momento delicato come questo, bisogna mettere in sicurezza quelle che la comunità individua come infrastrutture in grado di garantire nel presente e nel futuro benessere, occupazione, fiducia. Oggi, per Rimini, sono l’Università, l’aeroporto ‘Fellini’ e IEG. Pur apparentemente agli antipodi, hanno un versante che le accomuna: l’incremento di qualità complessiva, nell’istruzione e nel turismo, come base strategica per mantenere non solo la leadership di Rimini sul fronte dell’industria dell’ospitalità ma più in generale offrire quegli elementi indispensabili a modernizzare il tessuto sociale, economico, occupazionale, industriale del territorio.
Come amministrazione comunale abbiamo inviato nei giorni scorsi una lettera alla Fondazione Cassa di Risparmio, ufficializzando l’intenzione di acquistare l’immobile di proprietà sito in via Angherà (già ex Tribunale di Rimini) per metterli a disposizione dell’Alma Mater sede di Rimini. E’ un investimento molto impegnativo, assunto con la consapevolezza che questo garantirà il futuro e il potenziamento dell’Università a Rimini. A differenza delle altre province romagnole in cui l’Ateneo di Bologna ha sedi distaccate, qui a Rimini diciamo che l’apporto pubblico e soprattutto privato all’esistenza dell’Università è sempre stato più tiepido e alterno. E ciò nonostante i benefici in termini di alta istruzione e pure alle ricadute economiche sul territorio visto che anche una recente ricerca ha mostrato come la presenza dell’Università nelle sedi romagnole, nostra città compresa, accumula un ritorno economico pari a 179 milioni di euro. Mettere in sicurezza questa presenza diventa quindi un passaggio decisivo in ogni strategia di sviluppo, consolidamento, incremento qualitativo di Rimini.
Stesso discorso per l’aeroporto. L’amministrazione comunale, già nel bilancio 2027, incrementerà da 1 a 2 milioni di euro il contributo alla promozione internazionale del territorio attraverso rotte e voli da e per città estere. Un investimento, con parte dei proventi dell’Imposta di Soggiorno, azzeccato visto che proprio le ultime due stagioni hanno reso evidente l’aumento sensibile e dunque il positivo impatto generale di arrivi e pernottamenti turistici dall’estero. Ricordo che statisticamente questa componente sino a pochi anni fa faticava a raggiungere il 22 per cento: quest’anno, a Rimini, nei primi 8 mesi dell’anno sfiora il 35 per cento.
Infine il quartiere fieristico. Come è noto, a 25 anni dalla sua inaugurazione, è attualmente in essere il confronto e l’iter amministrativo per il consolidamento della struttura, al fine di garantire sia il mantenimento delle storiche manifestazioni fieristiche che il rafforzamento della polifunzionalità degli spazi, insieme a un suo armonico inserimento nel contesto territoriale. E’ un progetto strategico che guarda al futuro nella piena consapevolezza di ciò che il quartiere fieristico ha significato per Rimini nell’ultimo quarto di secolo: impulso decisivo alla destagionalizzazione, passata dal poco più del milione di pernottamenti nel periodo gennaio/maggio 2001 al milione e 600mila presenze turistiche dello stesso periodo nel 2026; incremento della qualità turistica e alberghiera (le strutture ricettive annuali sono passate da poco più di 100 a quasi 500); meno occupazione stagionale e più lavoro a tempo indeterminato e dunque possibilità per giovani e famiglie di progetti di vita a lungo respiro.
Consolidare queste tre infrastrutture di comunità, apparentemente così diverse, è oggi una priorità sulla quale l’ente pubblico farà responsabilmente la propria parte, cercando costantemente nell’equilibrio con i cittadini, le imprese, le reti sociali del territorio il metodo più efficace per raggiungere l’obiettivo.










