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Gli interventi di Croatti e Piccinini

Discarica ex cartiera Santarcangelo. Il 5 Stelle sollecita Governo e Regione

In foto: il Senatore Croatti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 12 mag 2021 15:25 ~ ultimo agg. 16:19
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Nei giorni scorsi il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti ha ricevuto dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani risposta all’interrogazione parlamentare presentata per sollecitare un intervento risolutivo del Governo sull’area in prossimità del fiume Marecchia a Santarcangelo, circa 2,5 ettari di terreno demaniale, in cui sono presenti circa 30.000 tonnellate di rifiuti abbandonati, materiali di scarto derivanti dai processi di produzione della ex “Cartiera Valle Marecchia” e costituiti in gran parte da polietilene e alluminio ricavato dal procedimento di estrazione della carta dal tetrapak. Nella risposta, fa sapere Croatti, il ministro ha precisato che “il governo si occupa degli interventi di bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN) e che, dopo aver acquisito elementi dalla Regione Emilia Romagna che è competente per l’area in oggetto, la stessa Regione non intende destinare risorse al finanziamento del progetto per la riqualificazione ambientale dell’ex Cartiera”. Croatti ha quindi chiesto un incontro al Presidente Bonaccini “per trovare una soluzione che possa tutelare popolazione e territorio”.

L’interrogazione parlamentare, a cui ha lavorato il gruppo riminese del Movimento 5 Stelle, nasce da numerose segnalazioni di cittadini, preoccupati dal degrado e dai rischi di inquinamento del paesaggio e delle acque legati a questa enorme discarica, composta da materiale non biodegradabile, ben visibile dal percorso naturalistico lungo il Marecchia.

Ci sono opportunità – ricorda Croatti – derivanti dal Decreto del 29 dicembre 2020 del Ministero dell’Ambiente : “Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”. Nel sovracitato decreto all’art. 4, comma 2, si stabilisce che, secondo i propri criteri e in coerenza con le previsioni e le pianificazioni già adottate in materia di bonifiche, e considerate le cause di esclusione elencate all’art. 3, sono le stesse Regioni ad individuare i “siti orfani” a rischio ambientale e sanitario a cui destinare i relativi finanziamenti.

La Regione non ritiene di attivarsi precisando che “l’azione di bonifica in argomento, al momento, non si è configurata quale intervento di bonifica di sito inquinato, bensì quale ripristino e riqualificazione ambientale di un’area in cui sono presenti rifiuti abbandonati di natura assolutamente inerte”.

“A parte i tecnicismi – sottolinea il senatore Croatti – il messaggio politico che ne deriva non sembra essere in linea ne con l’approccio pubblico del Presidente ne con quello delle precedenti Giunte della stessa Regione che negli anni 2010, 2011, 2014 stanziarono 250.000 euro per la bonifica, senza però che l’intervento si concretizzasse in quanto le risorse risultarono insufficienti per risolvere il problema”.

“la Valmarecchia è un gioiello che va curato, preservato, protetto. – chiosa il senatore Riminese -Personalmente ritengo non sia nemmeno valutabile la scelta di non intervenire. Va rispettata la sensibilità di tanti cittadini che ormai da troppi anni chiedono il ripristino ambientale della zona, compromessa da migliaia di tonnellate di rifiuti. Confido nel buonsenso del presidente Bonaccini, che facendosi carico personalmente di questa situazione di enorme degrado, utilizzando la propria autorità potrebbe indirizzare le scelte dell’amministrazione Regionale, finanziando le risorse necessarie per bonificare l’intera area. Una scelta di buonsenso che permetterebbe di ridurre o addirittura annullare il pericolo che possibili future piene del Marecchia possano disperdere per chilometri questi pericolosi rifiuti, contenenti anche microplastiche e alluminio, fino a riversarsi in mare”

Oggi interviene anche Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle: “Quello della discarica nell’area dell’ex cartiera è un problema che va risolto. Ma vista l’evidente difficoltà da parte di tutti gli enti coinvolti negli anni passati a trovare le risorse necessarie per effettuare il rispristino ambientale di quel sito, adesso è necessario che Regione e Governo facciano uno sforzo comune per cercare di superare questa impasse. Servono 4 milioni di euro che devono essere trovati al più presto”. “Come MoVimento 5 Stelle, già a partire dal prossimo bilancio regionale, cercheremo di portare avanti questa necessità, ma serve che dal Governo arrivi nuova linfa per risolvere una volta per tutte le tante emergenze ambientali presenti sul nostro territorio – aggiunge Silvia Piccinini – così da liberare risorse regionali anche per interventi sui siti con un differente grado di priorità, come quelli dell’ex Cartiera, su cui insiste la presenza di materiale inerte non pericoloso. Basti pensare che degli 86 milioni di euro necessari per far fronte al caso dei cosiddetti ‘siti orfani’, la Regione in questi anni ha ottenuto appena 5 milioni di euro, briciole rispetto a quanto invece servirebbe. Il MoVimento 5 Stelle nella scorsa legislatura ha ottenuto uno straordinario risultato riuscendo finalmente a dotare l’Emilia-Romagna di un’anagrafe dei siti inquinanti, che darà il via finalmente al primo vero Piano delle Bonifiche, due strumenti fondamentali se si vogliono risolvere dei problemi storici di contaminazione che ha il nostro territorio. Servono però risorse per portare a termine le bonifiche. Per questo mi aspetto che chi siede in Parlamento, anche tra le fila del MoVimento 5 Stelle, si impegni al massimo per far aumentare questi fondi in modo che l’azione della Regione possa essere realmente più efficace anche nei confronti di casi, come quello dell’ex cartiera di Santarcangelo, caratterizzato da un immobilismo ormai decennale” conclude la capogruppo regionale M5S”.