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"Accuse strumentali"

Coriano. Giunta risponde a minoranza: bisogna saper leggere i numeri

In foto: foto di gruppo per la Giunta di Coriano
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 3 mag 2021 13:57
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La Giunta Comunale di Coriano guidata dal Sindaco Domenica Spinelli respinge le accuse sul rendiconto di bilancio arrivate da Insieme per Coriano (vedi notizia) e le definisce “strumentali“. “Probabilmente – si legge in una nota – i consiglieri si svegliano dopo anni di letargo in vista della preparazione della prossima campagna elettorale, mentre noi siamo impegnati in prima linea a dare risposte ai cittadini ed alle imprese, in un contesto emergenziale, organizzativo e normativo tutt’altro che facile“. L’amministrazione ricorda poi che già con il rendiconto 2019, l’avanzo libero ammontava a oltre 2 milioni e seicentomila euro. “Un tesoretto (come viene definito) – si legge – che non grava sulle tasche dei cittadini ma che si è generato negli anni da entrate straordinarie quali i proventi delle sanzioni CDS, ed in particolare dall’obbligo di destinazione della quota del Velox in favore dello Stato, obbligo che successivamente è venuto a meno. Nel corso del 2020 l’avanzo è stato utilizzato per 1,2 milioni di euro sia per finanziare spesa corrente (circa 527.000 euro) sia per finanziare investimenti (circa 705.000 euro) e continueremo così anche nel 2021. Ad oggi, dopo solo 4 mesi dall’inizio dell’esercizio, sono già stati applicati al bilancio 2.250.000 euro ed altri ne applicheremo durante l’anno“.

La Giunta spiega poi che la normativa vieta l’utilizzo di avanzo libero per la riduzione delle entrate visto che è soggetto a regole ben precise di utilizzo: in primis la tutela degli equilibri di bilancio, a seguire la copertura dei debiti fuori bilancio, la realizzazione di spese di investimento ed infine la copertura di spese correnti una tantum.

Per quanto riguarda l’aumento dell’addizionale IRPEF, l’amministrazione ricorda che è stato attuato già a partire dal 2019 perché necessario al sostenimento delle spese correnti rigide (il rimborso dei mutui, i contratti di servizio, il personale, il sociale) che tutti gli anni si ripetono. “Vogliamo rimarcare – conclude la nota – la differenza rispetto alle amministrazioni che ci hanno preceduto, ed i numeri del bilancio lo dimostrano: noi abbiamo ereditato un grave disavanzo ed una situazione debitoria pesantissima, mentre lasceremo a chiunque venga dopo questo mandato un bilancio sano ed in equilibrio, in grado di erogare servizi, pagare i fornitori in tempi record (15gg), con un debito mutui ridotto di circa 8 milioni di euro rispetto a 10 anni fa e con risorse sufficienti per guardare con serenità ad un futuro non facile per la nostra economia ed il nostro Paese“.

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