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sentenza d'appello

Prostituzione, dopo 9 anni assolto l'avvocato Guerra

In foto: l'avvocato Guglielmo Guerra
di Redazione   
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sab 17 apr 2021 18:28
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L’avvocato Guglielmo Guerra del Foro di Rimini è stato assolto in Corte d’Appello dall’accusa di associazione per delinquere, finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nell’ambito dell’inchiesta ribattezzata “Misano connection”. Al legale, che all’epoca dei fatti (era il marzo 2021) fu arrestato finendo in carcere, era stato contestato di aver permesso di realizzare diverse case d’appuntamento, in alcuni immobili di sua proprietà tra Rimini e Riccione. Case, secondo l’accusa, dove si erano prostituite circa cento donne che per esercitare la professione avrebbero pagato al padrone di casa una cifra di molto superiore a quella scritta sui contratti d’affitto.

In primo grado Guerra, difeso dal pool di avvocati composto da Roberto D’Errico, Stefano Caroli e Gianpaolo Colosimo, fu condannato dal Tribunale di Rimini a 7 anni e sei mesi di reclusione. Sentenza completamente sconfessata ieri dalla Corte d’appello di Bologna che lo ha assolto. Assolti anche l’imprenditore edile Zito Rocco (condannato in primo grado a 4 anni), Luciano Perazzini (condannato a 4 anni) e Rocco Iacubino (condannato a due anni), carabiniere all’epoca in servizio a Riccione, appartenente alla Compagnia che aveva curato le indagini.

La Corte d’Appello ha disposto anche il dissequestro definitivo del patrimonio immobiliare dell’avvocato Guerra che, attraverso uno dei suoi legali, ha fatto sapere di voler intentare contro lo Stato una causa per ingiusta detenzione. Ha invece già ottenuto una pronuncia favorevole in sede civile: l’amministratore giudiziario dei beni, infatti, è stato condannato al risarcimento dei danni per l’incuria nella custodia degli immobili sequestrati.

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