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mercoledì 8 dicembre 2021
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Neve anche a quote basse

Aria fredda dal nord: in arrivo temperature ancora invernali

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 5 apr 2021 08:36 ~ ultimo agg. 17:36
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Trascorse le festività pasquali in compagnia di giornate pienamente soleggiate, ma con un clima più fresco che ha messo fine alle recenti temperature che hanno eguagliato il mese di giugno, ora dovremo fare i conti con una massa d’aria ancora più fredda proveniente dalla Groenlandia in grado di portare una fase spiccatamente invernale. Lo spiega Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

Questa parentesi instabile contribuirà ad un ulteriore e più sensibile diminuzione delle temperature, con valori che questa volta potranno risultare più simili al mese di febbraio. Martedì, la profonda depressione verrà pilotata dal fronte scandinavo irrompendo sulla nostra regione, determinando degli spunti piovosi con il ritorno della neve fino a quote relativamente basse. Inoltre, il veloce peggioramento sarà seguito da un notevole rinforzo della ventilazione che agiterà il nostro mare sino a renderlo burrascoso con la possibilità di mareggiate lungo le sue coste.

L’aria più fredda, che nel frattempo affluirà dal nord Europa, potrà essere responsabile nella formazione di veloci e locali fenomeni grandinigeni sulle pianure interne della bassa Romagna, ma soprattutto, favorire delle gelate tardive tra mercoledì e giovedì, quando il tempo tenderà a divenire progressivamente più stabile e le temperature minime raggiungere gli zero gradi.

Seppure in un contesto termico mattutino ancora frizzante, le temperature torneranno a salire da giovedì, ma proseguendo al di sotto dei valori medi stagionali; le condizioni atmosferiche risulteranno variabili, e le correnti, addolcendosi, ruoteranno gradualmente da quelle fredde settentrionali alle più temperate meridionali, garantendo l’espansione dell’alta pressione. Tuttavia questa ripresa non sembra essere duratura, poiché l’instaurarsi di flussi atlantici nel fine settimana potrebbero portare ad un nuovo peggioramento. Su questo punto torneremo sicuramente ad aggiornarvi nei prossimi editoriali.

Lunedì: sereno al mattino e transito di alte velature in particolare nelle ore pomeridiane. Aumento più consistente in serata, fino a risultare coperture stratificate con cieli molto nuvolosi. Martedì: nuvolosità irregolare, con addensamenti anche compatti nella prima parte della giornata, associati a precipitazioni più diffuse sui settori centro-orientali, con caratteristiche perlopiù deboli o al più moderate sulla bassa Romagna, a carattere sparso sulle rimanenti aree. Nevicate sui rilievi a quote approssimative di 4-500 metri, che temporaneamente e localmente potranno spingersi fin sulla bassa collina o i fondo valle romagnoli. Esaurimento dei fenomeni nel corso del pomeriggio sulle pianure, in serata nelle zone appenniniche. Mercoledì: al mattino nuvolosità piuttosto estesa, con possibilità di deboli nevicate fino a quote basse a ridosso dell’Appennino romagnolo. Non si esclude qualche sporadica precipitazione anche sulle pianure centro-orientali. Possibilità di locali fenomeni grandinigeni o di graupeln nelle pianure interne della bassa Romagna. Atteso un deciso miglioramento nel corso del pomeriggio con cessazione dei fenomeni, seguiti da ampi rasserenamenti. Giovedì: cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso, ma con sviluppo di coperture irregolari durante le ore centrali della giornata. Più compatte lungo la dorsale appenninica, dove potranno essere associate locali precipitazioni sparse. Ampie zone di apertura in serata.

Temperature: minime in sensibile diminuzione a fine periodo, con valori tra 1 e 3 gradi, localmente inferiori in aperta campagna. Massime dapprima in flessione, poi in leggera ripresa, comprese tra 9 e 14 gradi. Venti: dapprima tra est e nord-est di intensità moderata o forte, con ulteriore intensificazione lungo la fascia costiera, la Romagna e Appennino centro-orientale con raffiche fino a burrasca forte. Successivamente in prevalenza deboli tra ovest e nord-ovest, con locali e temporanei rinforzi sul crinale appenninico centro-occidentale. Mare: in rapido aumento, fino a risultare molto mosso sotto costa e temporaneamente agitato al largo. Poco mosso a fine periodo.

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