Indietro
menu
precedenza ai fragili

A Riccione 1,2 milioni per la zona rossa. Come sono stati usati

In foto: Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 16 apr 2021 16:50
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Come richiesto dalle categorie economiche questa mattina l’amministrazione comunale di Riccione, ha presentato la ripartizione dei fondi ottenuti per la zona rossa. Il vice sindaco, Laura Galli e l’assessore al Bilancio, Luigi Santi hanno spiegato che sono arrivati 1.231.000.000. Di questi 100 mila euro sono stati investiti per l’allestimento del drive-through all’uscita dell’A14 e nell’acquisto di tamponi; 220.000 euro nel rinnovo dell’esenzione totale (non solo l’allargamento) dell’occupazione del suolo pubblico (Cosap 2021); 200.000 euro nei bandi da mille euro per imprese e disoccupati; 40.000 euro per il centro vaccinale Coop.; 150.000 nei bando 2021 dei buoni spesa; 70.000 euro per il fondo affitti; 90.000 per contributi e aiuti alle famiglie fragili (Servizi Sociali). Le rimanenti risorse, l’amministrazione sta pensando di investirle in un aumento di risorse per il bando da mille euro; un ristoro per gli asili e le quarantene.

Capiamo l’esigenza dell’impresa in un momento così delicato – ha detto l’assessore al Bilancio, Luigi Santie abbiamo avuto mandato dalle associazioni di categoria di organizzare un incontro con Hera, che come abbiamo più volte chiarito, il Comune gira tutta la fattura e non applica alcun rincaro sulla bolletta Tari, voce estremamente pressante per le attività

L’amministrazione ha deciso una scala di priorità – ha detto l’assessore Laura Gallidando precedenza alla famiglia e alle persone fragili. Questo ci ha portato a scegliere di fare un nuovo bando di buoni spesa, di aggiungere risorse per il fondo affitti di prevedere dei rimborsi per gli asili. Abbiamo applicato un principio seguito anche a livello nazionale ad esempio per i vaccini: prima i più esposti, i più deboli. Prima i disoccupati e le famiglie“.

Notizie correlate
Nessuna notizia correlata.