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Lettera a Garavaglia

Una 'bolla turistica' per salvare il turismo. La proposta degli Albergatori di Riccione

In foto: repertorio
di Redazione   
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mer 10 mar 2021 18:31 ~ ultimo agg. 19:29
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Una bolla ad hoc per il turismo, come fatto per lo sport. Prevedendo il permesso di uscire dalla propria regione per chi abbia effettuato un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti per “salvare in minima parte la stagione primaverile e avviare l’attività del comparto”.

La proposta, con una lettera al Ministro al Turismo Massimo Garavaglia, la lanciano gli Albergatori di Riccione, partendo dal presupposto che “probabilmente le regioni resteranno chiuse anche dopo Pasqua” e che “allo stato attuale gli hotel possono aprire e ospitare sportivi sottoposti a tampone e lavoratori invece che non hanno effettuato il tampone”. La “bolla turistica”, precisa il presidente di Federalberghi Riccione, Bruno Bianchini, “permetterebbe la ripresa del turismo a breve, pur essendo un’idea molto semplice e forse banale”. Per i gruppi di sportivi amatori, prosegue, non pochi quelli che raggiungono la riviera in primavera, “non sarebbe un problema sottoporsi al tampone”, ma “restano dei dubbi sui clienti privati”.

Da ostacolo potrebbe fare anche il costo del tampone, 50 euro, ma “una convenzione come quella di Fci con Synlab” potrebbe dare una mano. Conclude Bianchini, “il comparto turistico si ispirerebbe al mondo dello sport che sta continuando a vivere”: per gli esercizi turistici sarebbe sufficiente richiedere il certificato per attestare una delle seguenti condizioni: sottoposto a tampone con esito negativo oppure vaccinato. Una misura già adottata per permettere agli autisti il passaggio al confine con l’Austria.

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