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Ricoveri ancora critici

Donini: accelerano vaccinazioni. Anticipati appuntamenti per over 80

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 23 mar 2021 12:18 ~ ultimo agg. 24 mar 08:45
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Oggi l’Emilia Romagna scende abbondantemente sotto i 2mila contagi, sono 1.569 (a fronte di 20.994 tamponi) con 894 sintomatici. Un dato anticipato in commissione dall’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini (che ha poi incontrato i giornalisti in una videoconferenza) secondo cui il calo testimonia, come spiegato ieri anche dal presidente Bonaccini, il raggiungimento del picco e lo stop alla crescita esponenziale. Sarebbero i primi effetti delle settimane in zona rossa, dalla quale probabilmente l’Emilia Romagna non uscirà fin dopo Pasqua. In calo anche l’Rt, a cavallo dell’1, e i contagi per 100.000 abitanti, scesi a circa 298.

A fare da contraltare l’onda lunga dei ricoveri che confermano, spiega Donini, una situazione “molto impegnativa” negli ospedali dove l’occupazione dei reparti Covid è al 57% e continua a crescere. Le terapie intensive sono invece al 51,3% di occupazione (oggi sono 395, + 5 rispetto a ieri). Le soglie di guardia sono rispettivamente del 40 e del 30%. L’assessore ha poi fatto il punto sulla campagna vaccinale sulla quale l’Emilia-Romagna ha deciso di accelerare, anche a costo di ridurre le scorte di emergenza. Sulle 779.340 dosi ricevute finora, quelle somministrate in regione sono l’87,2% del totale. Le persone persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono circa 243.000. L’accelerazione è stata impressa alla luce delle tante dosi attese per il mese di aprile. Dati che pongono l’Emilia Romagna ai vertici in Italia. L’obiettivo principale della campagna (che a breve dovrebbe arrivare, consegne permettendo, a 20mila somministrazioni al giorno) è completare gli over 80 entro la metà di aprile anticipando gli appuntamenti già fissati (la Regione ha chiesto alle Ausl di muoversi in questo senso). Che il vaccino funzioni, spiega l’assessore, emerge dai contagi su personale sanitario e degenti Cra che si sono quasi azzerati nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la lista di riserva per le vaccinazioni, la Regione ha dato mandato alle aziende di compilare “elenchi dei riservisti, composti da coloro che erano già prenotati nei giorni successivi – spiega Donini – o comunque che potevano prenotare essendo della stessa categoria dei vaccinandi“. Saranno loro a dare la disponibilità aggiuntiva al momento della prenotazione.

Già terminate invece le dosi a disposizione dei medici di base, con circa 60mila persone, la metà del personale delle scuole, che non si è ancora vaccinato. Per farli ripartire servirà l’arrivo di altri vaccini facilmente gestibili come Astrazeneca e Johnson&Johnson. L’intenzione della Regione è quello di affidare ai medici di base, oltre al personale scolastico, i caregiver di anziani e disabili. Un ampliamento del target che permetterà di ridurre il problema delle 11 persone da vaccinare nello stesso momento visto che queste sono le dosi contenute in una fiala Astrazeneca. Infine per l’apertura alle vaccinazioni anche da parte dei farmacisti, la Regione attende il via libera sul piano nazionale. Se arriveranno le dosi attese (600mila, escluso Johnson&Johnson), grazie ai 102 punti vaccinali attivi e all’aiuto dei medici, la Regione passerà già in aprile da 10mila a 20mila somministrazioni al giorno. Nell’ordine delle priorità, oltre alle categorie più a rischio, si procederà poi a scalare in ordine d’età.

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