Indietro
menu
Alberi in gran parte sani

Riccione civica sui platani: era necessario sondare altre scelte

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 12 feb 2021 11:56 ~ ultimo agg. 11:59
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Dopo aver partecipato con il suo coordinatore Andrea Delbianco alla trasmissione “Fuori dall’Aula” di Icaro TV Riccione Civica ritorna sui platani di via Ferrara: “174 alberi di oltre 60 anni. Si potrebbe pensare che tutti i 174 fossero malati, invece NO, non è così. Quelli non sani erano appena una ventina, gli altri godevano di ottima salute con la sola necessità di essere mantenuti, come ogni altro albero”.

“Riccione si sta chiedendo come si sia arrivati a questo punto? Si mormorano lamentele dei residenti a causa delle foglie che candendo intasavano le “grondaie”, trattandosi di alberi molto alti e prosperosi.  Riccione civica fissa il punto: anziché tagliare indiscriminatamente 174 alberi che generano ombra, freschezza ed ossigeno, perché l’amministrazione comunale non ha puntualmente provveduto con la loro ordinaria manutenzione e cura? Perché non sono state proposte alternative possibili?  Perché non si è pensato di eliminare qualche posto auto per allargare i marciapiedi, invece di abbattere?”

Basta strumentalizzazioni politiche sulla pelle e sulla sensibilità ambientale! Una propaganda partita con i “pini del Trc” (2014), passata attraverso il più recente “patto” con gli ambientalisti (2017) ma che oggi manifesta la sua vera natura con lo scempio dei platani di Via Ferrara. Durante il mandato Tosi sono stati tagliati dai 600 agli 800 alberi riccionesi. Il primo numero viene dall’amministrazione, il secondo da fonti ambientalistiche”.

Adesso il forte timore in città – conclude Riccione Civicariguarda i prossimi interventi che interessano la città proprio dove insistono alberature importanti soprattutto in zona turistica, quale piatto ci riserverà l’amministrazione? Uno sviluppo sostenibile dove l’aspetto ambientale e la cura per il patrimonio verde della città siano messi al centro non solo è doveroso ma assolutamente strategico. Non vorremo mica farci appellare Riccione “Perla del cemento” o la “Perla grigia” dell’ Adriatico?”

Notizie correlate
di Redazione