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Report coronavirus 25-31 gennaio. A Rimini quasi 500 casi attivi in meno

In foto: obiettivo 7 gennaio
di Redazione   
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mer 3 feb 2021 14:11 ~ ultimo agg. 4 feb 12:59
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L’Ausl Romagna presenta il report sulla situazione coronavirus relativo alla settimana 25-31 gennaio.

Sono stati eseguiti 35.914 tamponi molecolari e antigenici registrando 2423 nuovi casi positivi, rispetto ai 2.722 della settimana precedente, con un indice del 6.7%. L’incidenza dei nuovi casi è complessivamente in calo rispetto la scorsa settimana, ma è più elevata nel territorio di Rimini sia rispetto al numero di tamponi eseguiti (8.0% rispetto all’8,6 di una settimana fa e al 14.0 di due settimane fa), stabile il dato rispetto alla popolazione residente.
Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che pone nel livello rosso. In totale al 1 febbraio erano ricoverati 498 pazienti, di cui 32 in terapia intensiva.

In provincia di Rimini i nuovi casi sono stati 956 (in lieve calo rispetto a 966, ma due settimane fa erano 1.368). 30 i decessi, anche in questo caso continua il trend di contrazione rispetto alle settimane precedenti (37 una settimana fa, 47 due settimane fa). Il totale ha raggiunto quota 700. I casi attivi scendono a 2.497, 494 in meno di una settimana fa, oltre 900 in meno di due settimane fa. Quelli di Rimini scendono da 1.468 a 1.191, quelli di Santarcangelo da 264 a 232.

“Anche questa settimana si conferma sostanzialmente positiva – dichiara il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altiniappare sensibile la riduzione della pressione dei pazienti Covid sulle strutture ospedaliere, in particolare sulle terapie intensive e  nonostante i ritardi delle ditte fornitrici, progrediamo costantemente nella somministrazione dei vaccini che, per molti, si sta concludendo con la somministrazione della seconda dose”. Pur considerando questi sviluppi, rimaniamo cauti e attenti a rispettare le linee guida relative alle pratiche per limitare il più possibile il rischio di contagio. È importante non abbassare la guardia, il Covid non è ancora sconfitto e dobbiamo fare tutto quanto nelle nostre possibilità per contrastarlo.”

 

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