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Un lungo percorso

In Consiglio a Santarcangelo la variante Psc per riduzione aree fabbricabili

In foto: Santarcangelo
di Redazione   
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sab 20 feb 2021 07:33 ~ ultimo agg. 07:36
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Arriva a conclusione l’iter della variante specifica al Piano strutturale comunale per la riduzione delle aree edificabili. Il Consiglio comunale convocato per il 26 febbraio è infatti chiamato ad approvare la variante specifica che riduce di 227.000 metri quadrati il consumo di suolo edificabile. La riduzione riguarda 227.000 metri quadrati di suolo edificabile, che torna all’agricoltura dove possibile o a usi naturalistici, e circa 50.000 metri quadrati di costruito, di cui poco meno di 20.000 metri quadrati di residenziale e circa 30.000 metri quadrati di produttivo.

“La revisione degli strumenti urbanistici richiede tempi non brevi in considerazione della complessità delle procedure previste dalle normative – sottolinea l’assessore alla Pianificazione urbanistica Filippo Sacchetti – ma non c’è dubbio che anche questo passaggio che sta per concludersi, volto alla riduzione del consumo di suolo, sia un atto particolarmente importante che chiude la fase del Piano strutturale comunale avviata nel 2009 e contestualmente pone le basi della nuova pianificazione strategica del Pug, il Piano urbanistico generale che dovrà essere approvato nei prossimi anni”. Si raggiunge così l’obiettivo di ridurre in maniera drastica il costruito, ricorda l’assessore, grazie all’iter avviato nel maggio 2019 con l’approvazione del documento preliminare da parte della Giunta per il declassamento a terreno agricolo di una quota consistente di aree di nuova urbanizzazione individuate dal Psc, non ancora attuate o inserite nei piani operativi comunali.

Intanto l’Amministrazione porta avanti gli accordi sottoscritti con i privati nell’ambito dei Piano operativo comunale 1, per la rigenerazione di edifici e spazi in disuso, nonché per la riqualificazione di importanti zone del centro urbano come quelle a ridosso della via Emilia. “Interventi che assicureranno un nuovo rilancio della città in termini di nuovi investimenti produttivi, ritorno in opere pubbliche e l’incremento dell’occupazione, in un momento di straordinaria emergenza come quello attuale”.

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